RANDAGI E POZZANGHERE

Il guinzaglio si spezzò, e il cane tornò ad essere randagio. Scodinzolare era fuori discussione, le ciotole non erano così importanti, voleva correre lungo il mare, sentire le zampe che si impiastricciavano sul bagnasciuga, il pelo che si riempie di sabbia, mettere il muso nell’acqua salata. Così bella e invitante, ma che fastidio quando entrava […]

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cinque sei sette

Il cane randagio si ritrovò a vagare per la città, lontano dalla sua cuccia. La notte è lunga quando vuoi che non ci sia, ed è più lunga se non puoi tornare in cuccia. Si ritrovò in una stradina e scelse l’alloggio perfetto: vista e servizi a portata di zampa. Una siepe lunghissima. Fece i […]

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del cane guardingo

Il cagnaccio si aggirava sempre più randagio per la città che aveva dimenticato il sole e abbracciato un grigio stanco. Era tranquillo, non era triste nella sua ricerca del cuore perduto. Tuttavia era guardingo. Sentiva, come tutti i cani, che qualcosa stava per accadere. Non sapeva cosa, avvertiva un momento decisivo in cui le cose […]

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cane sottocoperta

…e fu così che il cane prese la coperta del divano, si acciambellò sotto e decise di passare la notte lì sotto. Il divano era sempre gentile con lui, ma era una visione sempre bassa e scontata. Tutto quello che al cane piaceva, cioè guardare in alto, mettere la faccia fuori dal finestrino, stare con […]

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se imparassimo a ridere dai cani

Non è sempre facile scrivere se ti piace leggere. Hai sempre dei confronti troppo alti sugli scaffali. Impolverati o no che siano. Voglio cambiare libreria, scusa Expedit. Con le fotografie è più facile. Prima con la digitale ora con l’iphone siamo tutti fotografi. Ed è orribile. Non c’è più responsabilità nell’esprimere una qualsivoglia forma di… […]

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