ONIRICO 54


Un po’ mi sono sbagliato. Ma non mi stupisce affatto, nelle ultime ore ho sbagliato tutto, sono venuti fuori tutti i miei pezzi più oscuri e quindi ci sta che non ci abbia visto bene. La cosa positiva è che oramai questi lati oscuri sono chiarissimi, li sento arrivare potrei fermarmi un attimo prima e invece no, prendono il sopravvento. Credo sia molto più seccante quando hai la coscienza completa che “il male” arriva da te, da una tua tendenza. Non scrivo quale sia, sono troppo orgoglioso per ammetterlo pubblicamente.
Dicevo, mi sono sbagliato su di te, in parte. Sei a casa, l’ho appena visto perché avevo bisogno di aria, e ho fumato alla finestra. Ed eccoti lì, che leggi, nella casa smontata. Lo vedo, sei al telefono. Mi hai guardato due volte, ho cercato di non fissarti. E siccome non ha senso starsene lì quando ormai il filtro è bruciato, ho spento e ho visto il mio grande nemico stenditoio a guardarmi, perché lo sa che lo odio, e per questo sta facendo in modo di non asciugare le lenzuola, ormai da tre giorni. Ma nel frattempo un’altra lavatrice è stata fatta e quindi mi tocca trasferire le lenzuola sulle porte. Una cosa che odio, ma che sicuramente Marta Marzotto apprezzerebbe. Sconsolato, annoiato a morte e ormai triste, attacco la musica autunnale e procedo, odiando ogni calzino, ogni mutanda, ogni boxer. Di fronte altra roba da piegare, per fortuna che domani viene Betty. Dovresti conoscere Betty, ha tre denti sotto e i capelli nerissimi, forti che se li intrecciassi tutti riuscirei a fare una corda e lanciarmi come una scimmia con la liana sul tuo bancone. Finisco, guardo fuori dalla finestra e tu… stai stendendo i panni. Pure tu. Ma tu sei elegante e non mi sembri soffrire della cosa, sei un precisetti e si vede tutto è simmetrico, sembra una vetrina quello stenditoio. Ti vedo in piedi, una cosa rara, hai un maglioncino blu, sbottonato sopra una maglietta bianca, con la quale dormirai, i boxer larghi e azzurri. Le gambe tutte ignude, scure dai peli, i piedi scalzi. Non cammino mai con le scarpe o le calze in casa nemmeno io. Mia nonna dice che è la mia parte zingara. Chissà che voce hai.
Finisco i miei doveri, ripasso davanti alla finestra e gli scuretti bianchi sono chiusi. Dormi sempre con gli scuri chiusi. Io mai. Mi sembrerebbe di essere in prigione. Dormi bene.

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