trenta notti trenta letti #29


trenta notti trenta letti nasce da una scelta: non rientrare a casa mia per un mese. Il motivo non è importante e la sfida è trovare ogni giorno un nuovo letto. Chiederò a chi mi ospita che cosa significa per loro la parola libertà. In questo momento per me la libertà è un viaggio, un viaggio che durerà trenta giorni nelle vite delle persone che fanno parte della mia.

LA CASA DI GIULIA

Giulia è la fotografa ufficiale di Bee Free. È una delle poche persone al mondo che ha il permesso di fotografarmi, e quando lo fa ci riesce benissimo. Con lei si fa sempre notte a parlare di fotografia, del valore della condivisione del momento, dell’affetto, del motivo. È una musa per me in un certo senso, la guardo e ci vedo la Vitti, la Milo di Fellini, la città eterna in tutto e per tutto. Questo progetto doveva passare per casa sua: l’idea mi venne mentre si parlava, vagando per Roma di notte, a fine settembre.
E poi perché la vedo, costantemente dedita alla ricerca della libertà e conoscenza di sé, al pensare sempre a quale sia il prossimo passo.

Ringrazio e chiedo prima di uscire: Ma che cos’è la libertà?

Una volta mia madre mi scrisse:

“Sei fortunata. Se lo vorrai potrai essere te stessa. E durante questo viaggio alla ricerca di te, scoprirai mondi che neppure in sogno, io ho mai conosciuto. E questo è stupendo. Sii libera e felice.” Così chiudeva. “Sii libera e felice.”

La libertà dunque per me nasce, in parte dall’amore, dal sangue, dalle radici, dalla terra, e in parte da una spinta fortissima ad andare, a scoprire il mondo, ad ascoltarlo e tramite lui, se uno ne è capace e può, a conoscere se stessi, a portarsi con sé e sopratutto ad essere felici per questo. Per l’immensa fortuna che da una parte si è ricevuta e dall’altra si è stati in grado di creare.

Ma c’è un ultimo elemento per me necessario che completa il quadro ed è lì, perfettamente sintetizzato in una delle canzoni dei CCCP: “La libertà è una forma di disciplina”, perché riguarda ogni istante della nostra vita, ogni scelta che facciamo, ogni sguardo, ogni parola, ogni ragionamento, ogni azione. Verso noi stessi ma anche verso gli altri.

E comunque mia madre aveva ragione. Sono una donna fortunata. Ho avuto lei e oggi ho la mia libertà.

Sì, si vede che è libera. Di pensare, progettare, agire, libera anche quando non sa che fare. Consentirsi di avere dubbi o difficoltà credo sia una grandissima libertà.

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