trenta notti trenta letti #26


trenta notti trenta letti nasce da una scelta: non rientrare a casa mia per un mese. Il motivo non è importante e la sfida è trovare ogni giorno un nuovo letto. Chiederò a chi mi ospita che cosa significa per loro la parola libertà. In questo momento per me la libertà è un viaggio, un viaggio che durerà trenta giorni nelle vite delle persone che fanno parte della mia.

LA CASA DI FRANÇOIS

Io e François ci conosciamo da poco più di un anno. Ha la mia totale fiducia, infatti è il mio hairstylist ufficiale. È caustico e fermo, perché mi ha detto senza troppi problemi che non so assolutamente portare i capelli corti e che no, biondo Carrà non mi farà mai. Il suo modo di fare ricorda molto la sua musa ispiratrice, ossia la Vanoni. Una che non le manda a dire, che le cose le vive, ci sta dentro e non si preoccupa troppo dei se e dei ma. La nostra unione si fonda su un affetto sincero, viscerale, di quelli che anche se non ti vedi e non ti senti non importa, sai che l’altro c’è. Ricordo un giorno che in Triennale mi disse: “Anche se non dovessimo vederci per dieci anni, secondo me quando ci incontreremo di nuovo sarà tutto come prima, come l’avevamo lasciato”. In questo anno ci siamo visti poco, per mille motivi e ora ne ho le prove, è veramente così.

Ringrazio e chiedo prima di uscire: Ma che cos’è la libertà?

Paradossalmente l’ho sempre associata all’essere abbienti, alla ricchezza, al possedere. Ora che invece non appartengo a nessuno, sono più libero: pensavo di esserlo… ma non lo ero. Lo sono molto di più oggi che possiedo meno cose che prima. La libertà deriva dalla consapevolezza che si ha di sé, che a sua volta è l’effetto delle esperienze che abbiamo fatto.

Direi che di consapevolezza François ne ha: ha scelto di mollare la sicurezza del suo posto di lavoro e rimettersi a studiare. La consapevolezza allora è anche le esperienze che faremo.

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Un pensiero su “trenta notti trenta letti #26

  1. Verissimo. François ha ragione. La libertà è anche non avere bisogno di niente, non perché si ha tutto ma perché niente serve davvero. Solo chi lo capisce è libero.

    Trovo che questo tuo progetto sia meraviglioso, vorrei che i letti fossero 365 per poter continuare a leggere questi post (certo, immagino che per te non sarebbe il massimo dormire fuori casa per un anno intere…). Comunque complimenti per il format.

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