trenta notti trenta letti #10


trenta notti trenta letti nasce da una scelta: non rientrare a casa mia per un mese. Il motivo non è importante e la sfida è trovare ogni giorno un nuovo letto. Chiederò a chi mi ospita che cosa significa per loro la parola libertà. In questo momento per me la libertà è un viaggio, un viaggio che durerà trenta giorni nelle vite delle persone che fanno parte della mia.

LA CASA DI FABIO E ANDREA

Fabio l’ho conosciuto quattro anni fa. Tra noi si è instaurato subito un rapporto di grande stima e affetto, proprio come fecero Pelloni e Mazzini durante Milleluci. La prima cosa che abbiamo fatto assieme è la presentazione di un suo audiolibro, alla Fnac di Via Torino, ha creduto in me praticamente a scatola chiusa. Io ero un giovine inviato sanremese de L’Espresso e scoprivo la potenza e il fascino degli audiolibri. Ne ho ascoltati molti, ma secondo me quello che ha prodotto meglio è Marilyn. Ne esce tutta la fragilità, la bellezza incosciente, dolorante. Cinzia Spanò è stata bravissima a riscrivere e interpretarne i diari.

Ringrazio e chiedo prima di uscire: Ma che cos’è la libertà?

La libertà è avere uno stato di solidità interiore così forte da non cedere mai. Di fronte a nulla, nemmeno alle peggiori prove. Intendo proprio nel concreto, un concreto tale che se anche crolla tutto, non si arrivi mai alla disperazione. Per questo parlo di solidità, una solidità che permetta di reagire, vedere, affrontare tutto, così che nulla di esterno possa fermarci. In questo momento storico, sociale, tutti i messaggi che riceviamo sembra vogliano dirci: siate meno liberi. Avere paura di un barcone in arrivo non è libertà, come non lo è fare la sentinella. In questo modo vieni definito dall’ambiente che ti circonda e no, non sei libero.

Domani è un anno che si è sposato con Andrea, ovviamente non in Italia perché qui devi lottare per dei diritti che in realtà già spetterebbero agli omosessuali, in quanto cittadini, contribuenti ed esseri umani. Hector mi dà un bacino sul naso, sarà per forza una bella giornata.

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2 pensieri su “trenta notti trenta letti #10

  1. Leggere la definizione di libertà di Fabio mi ha fatto venire la pelle d’oca, forse perché è la stessa definizione che avrei dato io.
    Il problema è: come costruire (o mantenere) questo stato di solidità interiore così forte da non cedere mai?… Io ci provo ma non sempre ci riesco, ogni tanto l’edificio cede qua e là e devo rimettere in sesto qualche trave o pilastro.

    1. Beh il segreto di Fabio lo conosco, perché anche io lo metto in pratica: è il Buddismo di Nichiren Daishonin! La pratica ti insegna a costruire ogni giorno una felicità profonda e radicata 🙂

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