trenta notti trenta letti #8


trenta notti trenta letti nasce da una scelta: non rientrare a casa mia per un mese. Il motivo non è importante e la sfida è trovare ogni giorno un nuovo letto. Chiederò a chi mi ospita che cosa significa per loro la parola libertà. In questo momento per me la libertà è un viaggio, un viaggio che durerà trenta giorni nelle vite delle persone che fanno parte della mia.

LA CASA DI ROBBI E SAM

Robbi io lo chiamo Robbi Adler. Perché esattamente come la mamma di Grace, mi ricorda tutte le sciocchezze che faccio, e lo fa con una grande e presente componente Yiddish. Ricordo una volta che sono passato a casa sua a Bologna per salutarlo il 31 dicembre e, inorridito per come ero vestito, mi ha fatto cambiare e messo addosso dei pezzi storici che costano più della mia macchina. E’ un riferimento per me, da sempre, di stile e conoscenza estetica e visiva, applicata in tutte le sue forme. Quando giro nel suo studio, con tutti i libri di foto che ha, mi sembra di tornare piccolo a guardare le macchinine al negozio. Ne rimango sempre affascinato. Ora Robbi vive a Bologna, con Sam e Claudia, che credo sia una delle migliori bassotte che abbia mai incontrato. Passiamo la serata a parlare di tutto, dagli affitti, alla Loren, dai romanzi ai racconti.
I racconti migliori li fa Robbi, che nella sua semplicità mi spiega le cose avvolto in una coperta di pelliccia.

Ringrazio e chiedo prima di uscire: Ma che cos’è la libertà?

Dal punto di vista dei canoni estetici, la libertà è credere in determinati registri e viverli liberamente. Regole e strutture diverse, abbinate assieme. La libertà più profonda, legata a quella che sono io è… sentire Sam che dorme accanto a me.
Mi fa sentire protetto e libero di essere me stesso. L’amore del mio compagno me lo sono tatuato sul braccio. Come un silenzioso accettarmi. Sentirmi me stesso e il suo amore mi rendono libero. Siamo stati divisi per 12 anni, l’ho aspettato.
Il ritorno è la libertà, esserci rincontrati è la mia libertà.

Cosa mi ricordo di ieri sera? Oltre alle 300 portate cucinate da Robbi, la cosa più buona che c’è stata a tavola è stata la buonanotte. Robbi abbraccia Sam, gli dà un bacio sulla guancia, sento lo schiocco, Sam sorride. Ecco. Sta tutto lì.

Annunci

Un pensiero su “trenta notti trenta letti #8

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...