casomai


Ci sono dei film che incontri per pura questione anagrafica. Quando sei il ventenne giusto nel posto ovviamente sbagliato. Li guardi, li studi, diventano un dvx che porti con te nel tuo essere un randagio. Rappresentano esattamente il revanscismo di uno che ha appena finito un liceo che ha odiato, in provincia, vissuto da impopolare e guardando gli altri scoprire un amore, che non arrivava.
Erano i primi anni dell’università, quando entri nel mondo di chi non dice quando torni la sera, quando mangi solo fritto, hai una macchina di merda che per te è un sogno, cazzeggi sempre e corri dietro a tutte le ragazze del corso.
E ti senti quel film, che è tutto quello che vuoi costruire e vivere, perchè qui è tutto stretto, piccolo, vecchio. Io sono un creativo, me ne vado, voglio diventare così. Scrivi già, leggi quei libri, ti viene la bile a pensare che tu potresti fare anche meglio. Quel film consacra come dev’essere tutto, soprattutto l’amore, che hai sempre incontrato di sfuggita, che avevi appena visto distruggersi in casa, e che mai, mai arrivava.
Quel film era talmente te che una sera hai prenotato la panchina al parco, messo le candeline e fatto vedere alla tua morosetta del tempo, che, persa di te, ti diceva che tu eri così. Esattamente quello che volevi sentirti dire, che avevi bisogno di sentirti dire da qualcuno, anche se non la amavi. E siccome eri acerbo nei sentimenti e allo stesso tempo tedesco dentro, hai lasciato stare. La morosetta, le candeline, il parco, il film. Archiviato.

Passano dieci anni. La tv, senza avvertirti, ti presenta il conto, in una sera che volevi andare a dormire alle nove da quanto sei stanco. E’ un appuntamento con te, con chi eri, chi volevi essere e chi sei. Lo guardi. Lo guardi con dieci anni di strada ai piedi, sulle gambe, sul pisello, sulla pancia, nei polmoni, nel cuore e nella faccia. Il pizzetto non c’è più, il fisico da giocatore di carte nemmeno. Hai la barba da zingaro, un fisico che ti fa meno schifo degli ultimi 10 anni. E hai sviluppato la consapevolezza.
Ti accorgi infatti che a Milano ci sei arrivato, che quel mondo pubblicitario lo conosci e l’hai studiato, affrontato e guadagnato con il massimo dei voti.

Nel frattempo hai conosciuto l’amore, quello per te, che in primis non c’era, che ti ha incollato due anni ad un lettino di pelle marrone, e quello per gli altri, che prima si diceva morosetta, poi morosetta e morosetto, e ora morosetto, moroso, fidanzato, compagno e poi scopamico, culo, scopata.
E ti rendi conto che tutto quell’amore da film è stato tuo. L’hai vissuto, in ogni millimetro della pellicola. La scena di lui che è al computer e lei che dorme ti fa partire il primo lacrimone. Mi sembra stamattina che ti lasciavo dormire e io mi mettevo al computer, per poi alzarmi, ogni tanto, e vederti che dormivi, col sole che tratteggiava gli scuretti sul tuo corpo, incantato, fermo, calmo. Una coltellata. Ogni scena vedi, e che hai realizzato tutto quello che c’era nel film, dal conoscersi al lasciarsi.

E ti accorgi che sono esattamente passati tre mesi da quando è finito tutto. E che per la prima volta in tre mesi ti ritrovi a piangere tutto quello che non hai pianto nell’estate più nera che ricordi, perchè sei forte, tutto d’un pezzo e pieno d’orgoglio. Hai scoperto la bellezza di vivere in due, di pensare in due, amare per due. Cose che non ci sono più, che ti mancano come se ti avessero amputato un braccio. Capisci tutte le parole che a vent’anni non capivi preso solo dalla magia della scena, i sottotesti, i non detti. Ci sei passato. Sono cose passate. Sono cose che ti sono passate sopra.

I pattinatori alla fine del film cadono, la magia si spezza, e capisci che hai continuato a pattinare col cuore rotto fino ad ora. Basta. I pattini sono appesi al chiodo, con rispetto e amore, ma quanto male fa.
Io volevo continuare a pattinare con te.

Annunci

5 pensieri su “casomai

  1. Andre mi hai commosso! vero tutto! quando sei a roma ti faccio conoscere una persona speciale a cui dire questo! un abbraccio grande, enorme!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...