-1+1

Un mese, un mese e qualcosa, e a me sembrano 10 anni, ma anche ieri pomeriggio. Non ci sei più, non ci siamo più, siamo lontani. Per quanto possano essere lontani due come noi, per quello che hanno sentito, vissuto, sentito, provato. Sì, ci pensavo proprio l’altra sera in autostrada, in cinquecento chilometri la parola […]

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George

George arrivò a casa, lasciò le chiavi sul tavolo badando bene di non accendere la luce, ci mancavano solo le zanzare. Non passava aria, non passava il nervoso, la tristezza, la stanchezza, l’inabilità a provare gioia per qualsiasi cosa. Come se tutto fosse sottovuoto. Arrivò in camera, lasciò tutto, pantaloni, maglietta mutande, calze sulla chaise-longue […]

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onirico 48

L’ho capito in un istante. Il posto in cui ci siamo visti, Palazzo Reale, il cinema all’aperto, Milano zitta. Durante il film le tshirt, la tua bianca, si sono sfiorate ad altezza della manica. Quel tocco ma non tocco, ti sento vicino eppure no, un soffio di vento, un respiro, un adolescente sfiorarsi, l’insinuarsi del […]

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SOLIDO AMORFO, DOMENICA, RICORDO. E’ un continuo evolversi. Il pensiero non ha forma, se il mio l’avesse sarebbe del pongo. Nemmeno il cuore credo che abbia la forma di cuore, nel mio caso. In questo ultimo periodo, da quando ci siamo lasciati, ha preso le più diverse. Steso sottile come la pasta fillo, impalpabile, un […]

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ONIRICO 47

Camminavo per l’albergo, il mio telefono vive per essere scarico, il caricabatterie, ovviamente in camera. E’ l’estate toscana, il sole è giallo, lo stabile ha cento anni ed è splendidamente decadente. I grandi gruppi vacanzieri non se ne sono accorti del potenziale del posto, un posto che ha visto abiti lunghi e crinolina. Mi parte […]

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