Camera caritatis


Accade che pur essendo responsabili della vita nostra, veniamo attaccati dalle scelte di quelle degli altri, a noi più prossimi, vuoi per la scelta di una nuance di Bilboa Erborist, vuoi per un legame di parentela, vuoi per un’ascella mai purificata. Quindi il tuo umore oscilla tra l’oppresso e l’agitato, e sicuramente non sarai selezionato per miss sorriso 2013.
Poi però ti costringi a uscire di casa e fare quella cosa che oramai da un anno è un impegno fisso nella tua agenda oltre al buddismo, nello stesso giorno. La critical mass. Che per chi si fosse appena sintonizzato, è quando ci sono tutti quei matti che vanno in bici la sera riprendendosi un po’ di spazio tra le strade della nostra bella città.


Si pedala, ci si conosce, ci si racconta, si vedono pezzi di Milano che in bici non faresti mai. Poi se fai il fighetto e hai la bici blu metallizzato a scatto fisso con le ruote che sono l’equivalente dei tacchi a spillo, appena prendi una buca, in una strada sterrata chiamata Parco Sempione, esplode la camera d’aria.
Esplode esattamente davanti ad un poster di Justine Mattera, proprio nel momento in cui stavi pronunziando il nome della tua nemica, per dire una cattiveria. “Justine M…fffffssssssssss”. L’oca pedalante alla tua destra comincia a urlare NOOOOOOOO CHE SFIGAAAAA HA BUCATO, in modo da rendere pubblico quello che tu, per natura borghese avresti simulato non essere mai successo.
Succede poi che due giovani ragazzi con delle bici fantastiche ti chiedano se vuoi una mano. Se hai i ricambi (ricambi? esistono? io quando la vedo giù di morale o sgonfia la porto dal meccanico) e se vuoi cambiare la camera d’aria. In quel momento, tu e la tua fidata gemella vi guardate negli occhi. Ok cambiare la gomma alla macchina, ma alla bici? E vi prendete per mano, pronte a lanciarvi come Thelma e Louise dal burrone, o almeno contro un autobus.

E invece questi due ragazzi si fermano, tirano fuori tutti gli attrezzi (no, non è un film porno, calmatevi), ti sistemano la bici come fosse un pit stop. Tanto velocemente che non hai capito come hanno fatto, ovviamente.
Si riparte, e nel raggiungere gli altri tiri fuori 10 euri, gli utlimi 10 euri, e li porgi a Ciccio (cos’ si chiama). E ti risponde come mai avresti pensato. “Tieni i soldi, tra ciclisti ci si aiuta”.
Ci ho pensato tutta la sera. Tra ciclisti ci si aiuta. Ci si aiuta. Ci si aiuta. Nella stronzissima Milano ci si aiuta. Si aiuta uno che non conosci dandogli la tua camera d’aria. Smontando e rimontando la bicicletta di sto qua. E alla fine della pedalata, Ciccio è venuto a salutarci, a dirci ci vediamo la settimana prossima.
Sì mi veniva quasi da piangere.

Allora io ho debito di gratitudine, quindi uso questo spazio, per quanto possa contare per promuovere Mobilità Nuova, domani a Milano, piazza della stazione centrale alle 14.30.
Io ci sarò. Le info qui: http://www.mobilitanuova.it/

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4 pensieri su “Camera caritatis

  1. leggendo il post pensavo: “cavoli qui non le fanno mai le critical mass” poi mi è venuto in mente che qui ti mettono su una bici ancor prima di aver imparato a camminare e che tutti vanno in bici

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