Parking lot


Me ne accorgo in un parcheggio sotterraneo di un supermercato. E’ il momento, quello, in cui prendo coscienza che il mio ruolo è cambiato, lo prendo, e lo metto in uno scatolone. Un clic. Via. E’ stato bello, preferisco il ricordo alla malinconia. Non a caso poche ore dopo mi ritrovo a comprarlo davvero uno scatolone, e prendere e mettere tutto in una cantina umida e buia, che viene subito discriminata per due semplici aggettivi qualificativi. Quella cantina non è cattiva, fa solo il suo lavoro. Il mio, invece è quello di chiudere lo scatolone, perchè è metaforicamente importante fare il passaggio da vittima ad attore, colui che non recita, mette in atto semplicemente. Nello scatolone c’è Andre che ti manderebbe a fanculo, ti direbbe che sei pessimo, un carnefice, un torturatore che nel suo star male ha la presunzione di non accorgersi che le azioni hanno delle conseguenze. Sugli altri. Ahimè lo scatolone l’ho chiuso, quindi prendo il mio respiro migliore, ingoio il sangue rimasto dal calcio al cuore e vado avanti.

Sono convinto che alimentare l’odio non serva mai a niente, nella vita civile, in quella politica, in quella religiosa, quindi non scriverò righe di rancore. Non servono a nulla, se non a rinforzare la tua convinzione di essere profondamente egotico, che pieno di paura, non prende in mano il suo cuore, una volta per tutte e ci fa i conti. Io me li faccio, ogni mattina e ogni sera, e credimi, non è sempre da stappare bottiglie di successo. Cerco però con ogni mia cellula di essere un essere (e già qui potremmo filosofeggiare per ore) il più umano possibile. Non mi pento e non mi arrendo dice una che ha avuto una vita di merda, soprattutto per scelta sua, soprattutto perchè ha scelto di arredare il lato oscuro, non di smantellarlo pian piano e fare posto al cuore. E’ vero, non tutti siamo forti. Io non lo ero e ora lo sono, molto. Anche grazie a te, e non sto parlando solo di sorrisi. Vedi, ho una cosa che forse ti si è annebbiata, si chiama consapevolezza. Preferisci gratitudine? Tant’è.

Il mio ruolo nello scatolone fu imposto dalla struttura sociale ed ha avuto delle rivisitazioni dovute allo sviluppo dei fatti. Anche alle tue mancanze, come dato di fatto. Il tuo ruolo, socialmente imposto, forse è davvero imposto e lo vivi con amarezza e rassegnazione. Che peccato. In questo hai tutto il mio umano appoggio, non chiedermi di condividerlo. Non comunicare è sempre comunicare, ormai lo insegnano anche anche alle capre. La cosa peggiore è non comunicare a se stessi, scegliere una maschera è una soluzione vigliacca, una fuga. Raccontarsela è facile? Può darsi, alla lunga portarla avanti non lo è.

Il mio ruolo nuovo è di conservazione. Non avrei mai pensato al termine conservazione vicino alla mia radicale esistenza. Eppure. Scelgo di conservare ciò che di buono hai fatto. Perchè è così, non sarei qui a scrivere. Voglio conservare alto l’umore e l’amore di chi subisce le conseguenze dei tuoi comportamenti, delle tue scelte. Non sentirti sempre attaccato, sono molto più simile a te di quanto credi. Te ne meraviglieresti. Se ti rendessi conto di quanto ti sono grato, di quanto hai fatto per me (no, non dato, fatto). Forse smetteresti di giudicare a prescindere, anche se non usi la voce tutto il resto ne è testimone. Tutti i nostri sensi sono legati, come i movimenti dei muscoli involontari. Se battono di paura si vede, se battono di amore si respira.

Vorrei che il tuo cuore fosse aperto, ma in questo momento voglio conservare quelli che hai ferito. Sì, l’hai fatto e lo stai facendo, è proprio un discorso di cuore il mio. Il problema è che fingi di non rendertene conto, e sai anche tu che tutto questo non ti fa bene. E dire che basterebbe poco. Pochissimo.

Clic.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...