30 anni: una festa senza musica


Ci sono momenti in cui proprio non sai cosa fare. Senti le mani legate, perchè capisci tutta la situazione, chiara, semplice, scomoda.
Che stia in ascolto camminando sul lungomare, seduto in un taxi o sul divano col cane, poco importa. E’ avere 30 anni che è una fregatura. Ci hanno fregato, davvero, in tutti i sensi. Forse l’ho già scritto, ma siamo davvero una generazione di eterni esseri in prova, a contratto a progetto. Nel lavoro, nei sentimenti, nelle relazioni. Ho visto sguardi spegnersi negli ultimi anni, grandissimi guerrieri arrendersi, con tutti i cazzo di buoni motivi. Fa male, malissimo. Quando tutto questo attacca chi ami, ti è amico o ti è vicino fa male anche a te.

E’ una festa senza musica avere 30 anni. E’ una festa in cui i posti migliori sono già presi, quelli agli angoli della stanza, sui divani, nella stanza del pomicio. Ce li hanno le altre fasce d’età e li tengono strettissimi. La nostra età sarà anche quella di chi si sta arrendendo, il decennio dopo quella di tanti falliti che non riescono ad ammetterlo, si tengono stretto il gruzzoletto e fanno lo stesso gioco di quelli che consideravano “vecchi”, ma che hanno sempre voluto essere. Di quelli dopo non parlo nemmeno, perchè sono i nostri genitori, che rimangono la nostra salvezza, c’est à dire la casa dove torni se le cose si mettono davvero male. Anche se loro, mi si permetta, gli anni buoni se li sono goduti. Noi a 30 anni non possiamo fare la vita che facevano loro, sebbene siamo più belli e connessi.
Mi cadono le braccia quando sento come stiamo vivendo. E capisco benissimo tutti quelli che dicono “amen. cosa ci vuoi fare”. Lo capisco perchè mi faccio un mazzo tanto a cercare di essere il più compassionevole e meno giudicante possibile. E non perchè sono un figo o un eletto. Ma non permetto alle cose di intaccare il mio cuore e il mio cervello. Non sto dicendo che sono più bravo, più forte. Semplicemente combatto, nel mio piccolo. In primis con me stesso. In secondo luogo con questo sistema usurato, vecchio, malato, sciocco di lavorare per cui il più forte mangia il più debole. [Non svendo il mio lavoro per 400 euro al mese, dateli a vostro figlio che si compri la droga con quei 400 euro. Non mi taglio la barba per sembrare carino e farmi dare un progetto. Ho i numeri che parlano. Si leggono in tre modi: tariffe, tempi, risultati. Le tariffe sono quello che vale il mio lavoro, cari vecchi. E smettetela di chiedermi di contrattare. Se riparare il tetto costa 2000, voi offrite 300? Se il biglietto costa 59, voi offrite 13? I numeri si leggono anche come tempi. Quando andate a comprare il pane, la pizza, la lampada Ikea, la sigaretta elettronica, dite a chi è in cassa che passate tra 90 giorni? Altro modo di leggere i numeri, i risultati. Ti sembro poco affidabile perchè ho la barba e l’orecchino? Intanto benvenuto nel 2013, in secondo luogo in allegato alla mail trovi lo screenshot delle visite che ha una pagina gestita da me in rete, social o no che sia. Sì, sono arrogante, e sto facendo tutto il contrario di quello che mi costringevano a fare prima, dove stare in un grande marchio voleva dire fare fare i grandi numeri a chi in un mese prendeva il tuo anno, non sapeva cosa facevi della vita e ti giudicava in base alla tua faccia, non alle tue lauree. Non ci sto.]

Faccio parte di quelli incazzati. Pacificamente, s’intenda. E quindi voglio dire a chi pensa di non farcela, di mollare tutto, a chi si trova con la nebbia nel cuore di non mollare. Non è facile per un cazzo. Per niente proprio. Ah, si parlo per chi non è mantenuto. Per gli altri questo post non si applica, in questo momento storico non posso essere dalla vostra parte. Il mio segreto si sa qual è, è il buddismo che mi insegna ogni giorno a sfidare la mia esistenza per fare la mia rivoluzione. Non è una passeggiata coi tamburelli, non c’entra quel simpatico vecchino che è il Dalai Lama, non c’entra quell’altro vecchino che stava 7 anni in tibet e adesso vende, triste, il profumo Chanel n.5. Ci si fa un mazzo così, ci sono moltissimi evidenti benefici ma viene anche fuori tutto quello che hai dentro, quello che fa male e che fa paura, che fa soffrire. Ma serve a farti crescere, a trovare una felicità indistruttibile, a portare avanti un discorso molto più ampio, profondo, complesso che il tuo star meglio. Si parla di cambiare il mondo. E visto che questo a me fa schifo al momento, io seguo questa scelta. Anche perchè mi ha insegnato che se tutto quello che ho attorno fa schifo, c’entro anche io, visto che nel mondo ci sono nato, ci sono cresciuto e mi ci decomporrò. Non sono un alieno. Non credo almeno, quella era Anne Heche. Questa è la mia piccolissima soluzione. Ho divagato, è una cosa pessima se da grande vuoi scrivere. Ma era un messaggio importante.

Quello che volevo dire, coetanei dei 30, è di essere forti. Fortissimi. In questo momento, come non mai, dobbiamo esser forti e risoluti. Anche la primavera c’ha mandato a fanculo. Siamo al sesto mese di pioggia. C’è arrivata anche nei polmoni. E anche nei c…
E’ presto per arrenderci e… ritorno all’inizio del post. Mi sento con le mani legate, l’avevo premesso. Perchè non ho la soluzione, perchè ho qua davanti a me i vostri occhi sconsolati mentre mi raccontate le cose e mi si stringe il cuore. Ho il quadro chiaro. Di quello che sapete, volete fare e di questo orribile quadro socio-politico-economico. Per favore. Non facciamo il loro gioco. Teniamo lo spirito alto. C’è bisogno di bellezza. Che è spirito, forza, ambizione, compassione. Aiutatemi a trovare la soluzione, aiutiamoci. Facciamo bellezza. E non aspettiamo che le cose vengano da fuori, in questo momento al massimo ci danno un coupon per la carta igienica.

Annunci

2 pensieri su “30 anni: una festa senza musica

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...