La Politica


Ricevo un’accaldata mail da una pasionaria di mia conoscenza. Rimango affascinato dalla profondità e contemporaneità delle parole, che magari avrete già letto, ma un ripassino male non fa.

A volte, anzi spesso, anzi quasi sempre, la politica ci appare lontana, infrequentabile, asfittica, rifugio dei peggiori. Diceva Bismarck che la politica è come il salame. Che è meglio che la gente non sappia com’è fatta per davvero se no non ne mangerebbe più. Io di frequente penso che avesse ragione. Tanto che a volte evito anch’io di raccontarla del tutto. Tanto che penso a Bismarck e rido dentro di me quando osservo e studio i mille nostri comportamenti in parlamento o nelle riunioni di partito. Non per cinismo ma per proteggermi, per non smarrire il senso della realtà nella meschinità delle cose.

Ma se ripenso a quel che ho visto e vissuto in quasi quarant’anni di impegno e di militanza dico che la politica è anche altro, tanto altro. Politica è combattimento per idee. E’ lotta per una bandiera, per più bandiere dai nomi tutti diversi. Politica è dedizione. Politica è amore per gli altri. Politica è sfida con l’esistente. Politica è stupore. Politica è innocenza. Politica è esperienza. Politica è mal di cuore, sangue che si riscalda davanti all’ingiustizia. Politica è freddezza. Politica è passione che non si placa. Politica è memoria che non si scioglie. Politica è invenzione. Politica è coraggio. Politica è pensiero. Politica è il mare che si rimescola. Politica è la vista che guarda lontano. Politica sono gli occhi che si fissano sul passante più vicino. Politica è orizzonte. Politica è parola che pesa. Politica è ironia. Politica è dolore. Politica è intransigenza. Politica è compromesso. Politica è misura, dell’intransigenza e del compromesso. Politica è inconciliabilità. Politica è fatica. Politica è potere che serve. Politica è affanno. Politica è intelligenza. Politica è rispetto di riti. Politica è trasgressione. Politica è la volta del cielo (è il cielo diviso in due). Politica è racconto.
Io sogno, amo, voglio questa politica. Ma voi cittadini a cui è stato tolto il diritto di scegliere non chiedetemi, non chiedetevi come si fa ad averla. Da almeno dieci anni la stella polare del mio pensiero sono due versi semplici e stupendi di Antonio Machado: Caminante no hay camino, se hace camino al andar. Viandante, la strada non c’è. La strada si fa camminando.
Cammina mio figlio in un’altra parte del globo. Un giorno di due anni fa partimmo insieme per l’Irlanda. Guardammo un pomeriggio di sole la cartina per decidere dove andare. Fu allora che lui mi folgorò spiegandomi che cos’è il potere. Tu, mi disse, pensi che il potere sia comandare, magari per servire. Ma il vero potere è un’altra cosa. Prese la biro e tracciò una riga sulla cartina. Vedi?, mi disse, il vero potere è poter decidere di muoversi da un punto all’altro della terra quando vuoi tu. Nessuno è più potente di chi può deciderlo. Da più di due mesi lui cammina così. Da più di due mesi io sono il padre di uno degli uomini più potenti della terra. E i potenti di questo paese non lo sanno.

Nando dalla Chiesa

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