Tweet mia cara miss


Insomma, puntuale come la fila alle poste o una mail maleducata il lunedì mattina (testè ricevuta) ieri è arrivata Miss Italia. Risesumato il Frizzolone, con dentatio nuova (evidentemente vittima dei sorrisi abominevoli della Barbarona D’Urso), versione light, due sere e 60 miss.
Ieri ho scelto di giocare con twitter, perché secondo me facebook sta diventando una cosa troppo normale e che cambia troppo spesso. In più mi sono accorto che le mie cazzate possono così anche esser lette worldwide, sicché… Beh, per farla breve #MissItalia è diventato in poco un top tweet, con tanto di pareri indignati dei twitterensi più puri (qui non è mica fb!!!). Non era mai successo, e secondo me il cambiamento sta avvenendo, me ne sono accorto in fas post vacanziera. E dire che i miei amici dell’oceano Pacifico sono già oltre, sono tutti su Foursquare, tutto il giorno.

OK fine del pippone media. Passiamo alle Miss.

Forse inteso nell’accezione inglese del verbo to miss, ossia il mancare. Innanzitutto mancavano 40 Miss. Mi chiedo se fossero già in parlamento o impegnate al telefono con un ricco benefattore*. In secondo luogo Miss come missing will, perché si vedeva benissimo che la cosa faceva fatica a tutti. Terzamente, missing tutti i superospiti internescional, solo Kravitz ci ha c…onsiderato perché si è accorto che il suo album is missing la forza di quelli precedenti.
Ah sì, e missing il traduttore di Lenny, regalandoci il solito siparietto The Pen Is On The Table, col Frizzolone che se ne esce con un “I’m Glad”, diventando il primo presentatore profumatore per ambienti d’Italia.
Missing anche gli autori, a meno che non si volesse dare l’idea di selezioni provinciali+finiamo subito che c’ho er pupo a casa. Peccato che sia finito verso l’una, tra vari segni di cedimento. Si dice che una miss abbia visto la Madonna, una abbia dichiarato di esserlo e una l’abbia tirata giù perché le due sue colleghe precedenti in stato di trance le abbiano pestato i piedi con poca cura.
E concludo con due cose che missavano tantissimo. La prima, la più importante. Il patron Mirigliani. Classe 1917, militare riciclato che fece diventare negli anni ’50 il concorso di importanza veramente nazionale e che ieri forse era rimasto in freezer tra le creazioni di un cuoco Fintus e un ragù come si deve. E sì, I miss le interviste. Non ho sentito la pace nel mondo, sono riuscito a ridere solo quando una ha preso il microfono e ha detto “Pronto?” e quando la 22 parlava andando a capo.
Ah no, forse ne ho ancora due. Missing i siparietti, quelli in cui le parrucchiere mettevano giù il phon e guardavano sexy in camera dicendo un’aforisma del bigodino. Non mancheranno a nessuno gli stecchetti con Mirella Sessa e il mito Migone. Terribili e se ho capito bene opera di Ohara Borselli (continuo a non capire che lavoro faccia).

Concludo, con un vento di novità. Miss Curve, ossia un modo gentile per darti della culona e farti stare sul palco per portare buste e microfoni.
Fortuna finisce stasera Miss Stanco solo all’idea…

*leggi “puttaniere”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...