Ah ma io non ce la posso fare.


No, davvero.
A chi mi segue su fb sono arcinoti i miei attenti commenti al mondo della mobiltà su rotaia. Questo blog stesso è nato scrivendo su un treno. Una cosa a cui non mi riesco ad abituare, come le punture di zanzare, i vigili urbani e il nostro amato Premier.

Quest’anno ho avuto l’immensa fortuna possibilità di cambiare lavoro. Ora che non sono più costretto in uno scantinato, viaggio tantissimo, e siccome sono un consulente junior, tra i miei benefit non figura ancora il jet aziendale. Quindi si va in treno.

Aggiungiamo poi che io non sia così compatibile con la flora e fauna di Milano, mia città putativa, che forse di putativo ha poco, ma di putt… ne ha molte. Quindi non ci sto più così tanto, soprattutto ora che mi piace tanto svegliarmi abbracciato a Bologna.

Quindi sul treno ci sto un sacco, mi sa più che a casa, e la cosa mi inorridisce, a essere sinceri.
Fatto sta che venerdì scendo a Bologna, mi godo bel bello il relax senza smog urbano e mentale quando, domenica mattina mi accorgo che… LUNEDI’ SGOMBRANO IL GARAGE e la mia bici scattofissoingleseedizionelimitatissima è lì. Devo tornare. Ovviamente mi perdo a sonnecchiare in un parco dopo un picnic e prendo un treno per Mi alle 21. Arrivo alle 22 e alle 22.05 decido che io un’altra sera di coccole me la merito, quindi salgo sul treno del quarto mondo alle 23.

Dicono si chiami ICN, intercity notte, ma per me vuol dire Inutle Che Notiodoriefetori. Insomma, non prenoto, prendo un biglietto a caso e ci salgo. Sarà un viaggio al buio di 2 ore per tornare a Bologna. Al buio vicino ai bagni. Al buio vicino ai bagni con amici dagli odori che non saprei definire. Al buio vicino ai bagni con amici dagli odori che non saprei definire che fumavano in uno spazio di 1 mq. Al buio vicino ai bagni con amici dagli odori che non saprei definire che fumavano in uno spazio di 1mq e con lo sguardo da strafatti. Ottimo.

A Bologna però trovo una macchina ad aspettarmi e una corona hawaiana per farmi sentire subito a casa. La mattina dopo dovevo essere a Roma. Ci si veglia presto, si ride si scherza si arriva in stazione presto. Peccato che la mia valigia sia rimasta a casa.
Bene. Allora oggi, cioè adesso mi devo fermare a Bologna per prendere la mia valigetta. E domani mattina ho una riunione a Milano.

Ovviamente, oggi pomeriggio, tra haribo e coca light mentre si facea brainstorming non mi accorgo che il treno partiva da Tiburtina, non da Termini. Bene, lo cambio.

E scopro che quello cambiato ha 8 minuti di ritardo. Ne prendo un’altro e ora vi scrivo da Firenze che mi piace tanto.
Pubblico da Bologna, non ho diritto ad avere una connessione decente qua sotto gli appennini.

Io non ce la posso fare, il treno mi fa male.

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