la rivoluzione degli educati


Lo so. Molti di voi che mi seguono su fb sanno che non sono predisposto all’utilizzo dei mezzi pubblici. Non è snobismo celato, anima da nobile decaduto o semplice spocchia borghese. E’ propio intolleranza alla mancanza di educazione. Siamo tutti lì assieme e di sicuro non per scelta, quindi, a mio avviso, ci si dovrebbe comportare secondo un comune e condiviso rispetto. Già…

Fatto sta che mezz’ora fa, ero in metro che mi leggevo il libro della Valeri. Ad un certo punto sento abbaiare un bambino “sei gay sei gay” ad un panciuto ragazzotto. Interrompo la lettura per capire cosa succedeva. Il panciuto ragazzotto scherzava col bimbo (suo nipote) mandandogli dei baci e facendo la faccia da scemo. “sei gay sei gay” urla il bambino ridendo. La madre, un esempio di donna dal capello unto con coda alta, un dente ogni quattro ave maria, la Vuitton tarocca, ride divertita tenendo il pargolo tra le gambe. Il padre elegante nella sua esibizione di loghi tarocchi addosso, segue la scena divertito leggendo il giornale, attirando l’attenzione del bambino che dice “cosa leggi” “cerco un travone!” e tutti a ridere, il bimbo per primo. “travone travone che schifo” dice il bambino. Che secondo me aveva al massimo 5 anni.
“Complimenti, che valori che trasmettete al bambino” “Che cazzo vuoi, vaffanculo” La mia fermata mi salva dalla rissa sicura, perchè c’era anche un altro zio.

Mi è salito un nervoso che non avete idea. Se un bambino così piccolo può essere così idiota non è perchè è nato scemo. E’ perchè viene tirato su da degli individui che non sono maleducati, sono semplicemente delle merde. Il bambino poteva anche dire “negro” o “troia”, poco importa. Il giudizio sugli altri è una componente umana e difficilmente evitabile, lo facciamo tutti. E fin qua non dico nulla. Certo che se un bimbo di 4 anni o 5 che fossero ha delle certezze così ben radicate, c’è qualcosa che non va. E’ ovvio che poi ti trovi 15 stronzi davanti al tribunale che urlano “forza silvio, in nome della verità”.

Perchè voi, che usate il cerebro solo per capire quanto vi costerà la rata findomestic per il LED, che pianificate la vacanza per vedere i vip in Costa Smeralda, che mettete su le divise degli arricchiti (credetemi, si vede che siete parvenu, ma dove volete arrivare, pensate che il mondo dei ricchi sia la cosa migliore per la vostra vita? crescete, il loroè un mondo di infelici.), che seguite per 6 mesi le gesta di 20 stronzi che non sanno un congiuntivo al grande fratello, che fate i check-in su facebook per far vedere che siete in Montenapo, che fate 3 ore di coda per Abercrombie&Fitch non dovreste fare figli.
Anzi, io non vi farei nemmeno votare, sempre che lo facciate. E lo so che sto dicendo cose classiste e quasi di destra, ma la democrazia non è sempre una buona idea, è il male minore, disse qualcuno.

A questo punto il focus non è sulla maleducazione, è sull’ineducazione, la mancanza totale della stessa. Un maleducato come me, per esempio, sceglie deliberatamente di buttare una sigaretta per terra. Perchè sa cosa c’è dietro, ma “ghe scoccia”, gli scoccia, detto in triestino. Un ineducato pensa sia normale farlo o spegnerla in faccia a qualcuno. Un maleducato come me si infuria se uno parla a voce alta perchè sa che ci sono toni e luoghi diversi per comunicare. Un ineducato non lo sa.
Ma questo non giustifica l’ignoranza, cioè la non conoscenza. E non venitemi a parlare di accesso alle informazioni d’elite: i libri esistono da sempre, e internet non è solo facebook o youporn. L’ignoranza, nel 2011, a meno che tu non viva in mezzo ad una guerra civile, sia mentalmente ritardato o ti trovi nell’africa più povera e disparata è una scelta. Una scelta, non un fatto incidentale. Quindi non capisco perchè dovrei essere tollerante io per una mancanza tua.

Quando avevo l’età di quel bambino non mi sarebbe mai balenato per la testa urlare “gay gay” allo zio che mi mandava i bacini e faceva la faccia da pirla. Quel piccolo idiota cosa farà alle medie? Chi picchierà? E poi chi andrà in giro a menare con la cumpa a 16 anni, quando verrà a infestare il centro per farsi vedere figo agli occhi di non so chi?
La mia è una famiglia anomala perchè mi hanno insegnato a dire “grazie” e a giudicare le persone una volta conosciute e non a priori?
Vorrei farvi notare che non ho usato epiteti come “marocchini, terzo mondo, poveri, rifiuti” nel raccontare il fatto. Capire il valore della diversità (che oggi si dice “differenza”) è allora una cosa solo per intelligenti? E voi dalle vostre affabili e radicate certezze, lo sapete che siamo frutto di una mescolanza di popoli e pensieri? Evidentemente no.

Poi ti trovi un Ministro alla Famiglia che fa dichiarazioni contro l’Ikea o Eataly (avete letto?), le persone si trovano a dover scendere in piazza per rivendicare un diritto che già hanno, cioè quello di essere tutti uguali per la Costituzione, oltre che esserlo già umanamente. Perchè non ci vuole una zingara o tre lauree per capire che la genetica e l’evoluzione non sono una storiella. Abbiamo tutti la stessa base o no?
E ricordiamoci che invece siamo un paese che ha dovuto mettere “le quote rosa” perchè una donna stia in parlamento. Rendiamocene conto, per favore.

Trovo ogni giorno un motivo in più per andarmene e mandare tutti a fare in culo.

E dopo essermi sfogato per 916 battute, vi lascio alla cosa che stavo leggendo, la rivoluzione degli educati, come scrive Franca Valeri.

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2 pensieri su “la rivoluzione degli educati

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