egotismo dissintonico


Milano, camera mia, Marzo 2010

Ci sono cose a cui non ti abitui. Fai di tutto per non vederle, per sopportarle, ma non ti ci abitui. L’egotismo affettivo, questa eccessiva importanza data al sentimento, non fa altro che ledere quel briciolo di stabilità che cerchi di tenere, per un a me incompreso bisogno di non far trapelare nulla. Anche perchè sai benissimo quale sia la soluzione da applicare, ma sempre per questa maledetta incompresa ragione, non la applichi. Eppure è l’unica plausibile, per quanto sia inaccettabile al tempo stesso. E’ lì, come gli occhiali che cerchi quando ce li hai sulla testa, o l’accendino che non trovi e che invece ti guarda lì, da mezz’ora sul tavolo, proprio vicino alle sigarette (dove sennò?).
Analizzando i fatti ai raggi X, ti accorgi che la cosa che più ti taglia, ti punge, ti squarta non è cosa è successo, ma il rifiuto, il riaffiorare della sindrome di abbandono. Non funziona nemmeno a mente fredda, l’orgoglio è ferito, ma non capisce.
E così cammini nel tuo labirinto aortico, buio, ignoto, i ventricoli non fanno passare nulla, perchè c’è una perdita da qualche parte che non sai come colmare. Il battito non è più sordo, è il rumore della porta con sotto una scheggia di vetro, il coro dei globuli rossi ricorda quello dell’ex manicomio di S.Osvaldo dove ognuno cantava la stessa canzone in modo dissintonico, generando un lamento, che invece avrebbe dovuto essere un inno sacro.
Allo stesso tempo, il cervello è come il telefono in alto mare, non prende. Il meccanismo è inceppato, la giostra dei cavalli gira a scatti, provocando vomito a neuroni e cali di tensione alle sinapsi. La comunicazione tra i due centri di te umano sono incomunicanti come Irlanda del Nord e  la Repubblica d’Iranda, eppure fanno parte dello stesso corpo isolatono.
Il mal di testa è arrivato, o forse ho semplicemente finito le cose da scrivere.

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4 pensieri su “egotismo dissintonico

  1. spesso l’egotismo affettivo si accompagna all’egoismo affettivo. Allora non basta neanche un’intera scatola di aspirine per il mal di testa.
    Bella la foto!

  2. Tu dici: “Analizzando i fatti ai raggi X, ti accorgi che la cosa che più ti taglia, ti punge, ti squarta non è cosa è successo, ma il rifiuto, il riaffiorare della sindrome di abbandono. Non funziona nemmeno a mente fredda, l’orgoglio è ferito, ma non capisce”
    ….e io ti rispondo che alla fine te ne devi fregare tanto i dispiaceri arrivano comunque, le cattive notizie, le malattie, le amicizie che credevi eterne o di cui semplicemente ti fidavi finiscono e allora è troppo tardi per capire quanto stavi bene, quella volta in quella precisa occasione, quindi come qualcumo mi ha detto una volta rallegrati di ogni attimo, a fine giornata se ci pensi accade sempre qualcosa di bello di positivo, fosse anche solo il sole o uno spriz con gli amici! lo so frase vecchia, ma ogni tanto credo faccia bene ricordare di non dar nulla per scontato!

    1. Hai ragione Sary. Secondo me tutto è dovuto all’astinenza da spritz, ma è curabile… tra poco ritorno in fvg per Pasqua!!!

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