737 parole utili


Udine, casa di mamma, Marzo 2010

Pochi giorni fa ho dato sfogo al peggio di me. Perchè sono caduto in una delle cose che più mi da fastidio: la tragicità. In questi due giorni ho pensato se cancellare o no, senza rileggere. Ho deciso di lasciare tutto lì sotto, perchè erano cose che pensavo, e che avrei detto a chiunque mi avesse chiesto “come stai?”. Ho degli evidenti difetti e, alla mia veneranda età, poco me ne cale di cosa ne pensiate.

Non è facile accogliere lo spirito di Pollyanna quando le cose non vanno, e lo dico con fare giornalistico (pro-mo-tionnn: tra poco uscirà il mio articolo), non con fare vitti-pittimistico. In più campi le cose non seguono l’ordine da me desiderato, sognato, immaginato, ma cosa ci posso fare? Una delle cose che predico sempre ad amici, amiche, amati e affini è quella di ridimensionare le pare. Ecco, l’altro giorno me ne sono dimenticato. E’ ovvio che quando non hai soddisfazioni in nessun campo più campi è facile farsi prendere dal nervoso, ma così ci si annebbia la vista, perchè non vedi quello che c’è al di là del tuo allergico naso.

Per questo mi scuso della pesantezza, anche live, che ho manfestato ieri. Ma quella è 50% colpa di trenitalia, cominciate a pregare per il rimborso.
Così, in un momento, ti riprendi, e ti accorgi che sebbene il periodo sia latrinesco, ci sono certe piccole cose che ti fanno bene, che ti hanno fatto sorridere in questo lungo ponte compleannizio.

-Ricevere un mms con scritto “pia la bacheta toca la teta, bidibibodibi bù” e foto a tema
-Essere prelevato dalla stazione il giorno del tuo compleanno e subito portato verso il mare, a ricaricare le tue batterie di pesci fuor d’acqua.
-Ricevere una chiamata dalla tua metà accademica, che ti fa esplodere il cuore, mentre ti provi un paio di pantaloni che non puoi permetterti.
-Mangiare nel ristorantino in piazzetta, quello dove la signora decide per te.
-Sorvolare sul fatto che un pesci mangi dei pesci.
-Dormire in macchina fino a casa con la pancia piena.
-Sentire una telefonata dalle 5 terre dalla tua amica di sempre, proprio da quelle 5 terre che furono una delle prime vostre vacanze indipendenti (e rissose)
-Trovare quei due scoreggioni di tuoi amici fotografi fuori dal locale, dove ovviamente arrivano prima i festeggiati di te
-Ritrovare il CDA, il Consiglio D’Amministrazione che ha gestito/vissuto/supportato/sopportato gli ultimi…14 anni?
-Incontrare anche la tua amica dell’asilo che è sempre più matta. ma d’altra parte, chi si somiglia si piglia.
-Bere lo SpritzAndre, avere il piacere-in una serata comunque difficile-di condividere un tavolo con i tuoi amici. E soprattutto di poter finalmente offrire da bere.
-Poter andare in un posto dove non conta come sei, che fai, con chi sei, dove il ciao arriva urlato di cuore da dietro il bancone nonappena apri la porta.
-Ricevere i regali giusti dalle persone giuste, che assecondano con rassegnata simpatia le tue pazzie.
-Confidarti sulle ultime con la tua compagna di banco di sempre, con una maturata perfidia, soprattutto su voi due.
-Vedere che ci sono un sacco di auguri per te dai posti più lontani del mondo
-Ricevere gli utlimi aggiornamenti su tutta la via dalla Nonna Diva
-Mangiare la TUA torta di compleanno, quella che la Nonna Betta ti faceva sempre e che nessun’altro potrà mai fare, perchè la ricetta è segreta, scritta in piccolo e in cirillico.
-Giocare a “cambiamo casa” con tua zia come ogni domenica sera quando torni dai tuoi, e tua madre che continua a dirti “ma cercati un coinquilino”
-Realizzare che sabato tua mamma sarà a casa tua a Milano dopo 3 anni
-Ricevere delle avances scritte che fan sempre piacere
-Essere invitato in quanto giornalista a conoscere una delle realtà aziendali più interessanti del FVG
-Fare il rito di Rita, ossia portare il cadeaux proprizio prima della replica alla tua attrice preferita, che ti ha messo da aprte due biglietti per lo spettacolo.
-Andare a farti la pulizia dei denti e scoprire che tuo papà ha un prodotto nuovo che quando te li lucida sa di arancia e non di medicina-morte-anitra wc.
-Reincontrare il CDA in versione short e dimenticarti di scriver l’articolo-che nessuno t’ha chiesto-sull’isola dei famosi
-Tornare a Milano ed essere accolto con pasticcini e caffè nel pomeriggio e bisteccozze e vino la sera.
-Ricevere altri megaregali, uno dei quali verrà sfoggiato in serata.

In effetti questa versione dei fatti mi piace di più.

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8 pensieri su “737 parole utili

  1. 637 parole che ho letto tutte d’un fiato.
    637 parole cariche di dolcezza, che mi hanno svelato una parte in più (e non necessariamente la peggiore) del buffo Andre autore di questo blog.
    637 parole nelle quali mi sono immedesimata.
    637 parole così sincere e personali che ho deciso di non commentarle.
    637 che se avessi cancellato, sarebbero state davvero inutili.
    P.s.
    Dopo averne letto l’inizio, vado a leggere il resto delle 737 parole. In attesa della recensione sull’isola che non c’è e, soprattutto, che io NON guardo! 😉

    1. Ciao Liquido!
      meglio questa faccia, fingi di non aver letto l’altra.
      (io vergogna, come direbbe Spank, visto che di quadrupedi si parla)

    1. se lo dici tu…
      ho chiesto, l’amarena non esiste. però puoi provare con un chupa chups, solo che i denti poi si staccano…
      😀

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