sanremo s60e2 – “E ADESSO… IO LA DO” cit.


Avete presente quando i grandi stilisti fanno le collaborazioni con H&M? Ecco, oggi, per vestire la Clerici, Gai Mattiolo ha stretto una collaborazione con la Cuki e ha avvolto la Antonellina nazionale come il pollo dello spot. E proprio come il pollo ella mi fluttua nell’aere sull’altalena, dopo l’inzio un po’ video della comunione con grafica a piuma e tema di Forrest Gump. Per non perdere ascolti, mostriamo subito un po’ di carnazza con le ballerine del Moulin Rouge, ma l’effetto che mi arriva è della serie Colpo Grosso con le ragazze Cin Cin.

Apriamo la serata con un omaggio ai caduti di ieri: il trio della vergogna, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore, Toto cutugno e l’incompreso Nino D’angelo. Sono previste feste del pianto nelle sedi di tutti i tgr d’Italia. Che la gara abbia inizio!

Povia: dopo aver barattato le collane di ieri, è riuscito a procurarsi uno shampoo secco dal veterinario della Asl. Per non perdere occasione di sfoggio di buon gusto, ha prontamente esibito una croce che si dice abbia fatto invidia alla sobria Lady Gaga. Un po’ ipnotizzato dal cerone del cantante, ascolto la canzone, che ahimè non ha creato le polemiche che sperava Beppe. Innocua, niente di che, e quindi va premiata con la conferma del voto di ieri: Zero.

Noemi di verde vestita fa scorrere un po’ di sangue nelle vene del palco dell’Ariston, che quest’anno mi sembra un non luogo, come le hall degli aereoporti. La voce è potente, l’esecuzione meglio di ieri, alla faccia di chi critica i talent show. In teoria sono nati per quello, per dare luce a chi ha una marcia in più, che scende a patti con se stesso e si vende per qualche mese alla tv. Poi ci sono la banda di Amici (vedi Scanu) ma lasciano il tempo che trovano. Senza cattiveria eh. A me Alessandra Amoroso sta simpatica, anche se sono preoccupato per  la sua gola, urla tantissimo!
Voto: 8.5

Ruggeri: il maestro Andrea Mirò spezza le bacchette del ristorante giapponese prima di dirigere l’orchestra. Questo mi rimane in mente finchè sento di nuovo la strofa sulle ali delle donne, e quindi sulle ali amiche. Qualche accordo, quando canta “la notte delle fate” mi ricorda “il gusto della vita” che Enrico canta nello spot di un liquore. Poi penso alle fate, e più precisamente allo spot Enel di qualche anno fa, quello con la Merz che diceva “E’ finita bimbe”, facendosi un po’ lo Spoon River da sola.
Voto: 6/7

Arrivano i tre giovini tenori. La noia si taglia a fette, si bullano un po’ troppo per aver cantato “we are the world” per Haiti. Questo non fa onore agli altri cantanti coinvolti nel progetto, perdonatemi.

Moro: stessa maglia che ha esibito allo shooting per tv sorrisi e canzoni, ha una canzone che non è male, dice qualcosa, ma a me sa un po’ da festa dello studente. Sarà che sono vecchio, molto vecchio dentro.
Voto: 6

Malika: la mia preferita, è ufficiale. La canzone da scrivere sulla tovaglietta e far trovare la mattina a chi ci fa battere il cuore sotto la tazza del caffè. Oggi non posso criticare nulla, nemmeno la mise. Posso criticare solo la scelta del fidanzato. Ascoltatela bene, non lascia indifferenti, c’è ricerca, c’è qualcosa.
Voto: 9

Fornaciari&Nomadi: lo ammetto, mi sono distratto. L’impronta zucchero si sente, lei non è nemmeno male, ma qui in green room sono arrivate le birre. Cheers.
Voto: 6/7

© andrebellomo.wordpress.comArriva Rania Di Giordania. Un nome che io ripeterei all’infinito e che metterei nel sequel di Mary Poppins. Rania Di Giordania Rania Di Giordania Rania Di Giordania. Antonella Cuklerici è un po’ in imbarazzo e decide così di pensare che davanti a lei ci sia Cenerentola. Rania una di noi, scriveranno i giornali domattina. E via di domande interessantissime, come se sia stata portata in braccio o no nel castello (Antonella non credo che la Rania si sia fatta fare la copia di quello di EuroDisney), come sia la sua giornata, insomma, tutte prese dal manuale della casalinga del 1953. Manca solo al domanda sul suo sgrassatore preferito e siamo a posto.Dopo averla salutata dandole della Salama (la Rania con fare regale finge di non sentire), Anto ci tiene a farci sapere che le ha regalato i biscotti al cioccolato. Per la serie: “Isoardi, ricordati che io so fare i biscotti e tu ci stai antipatica”. A tutti.

Sonhora: come ogni gruppo emergente passa per Abbey Road e registra il disco. C’è passato anche il mio portinaio quest’estate ma non è che lo racconti a tutti. Siamo tutti molto contenti per loro. Il ritornello Baby (pronunziato bei-bee) sarebbe perfetto in friulano, con la parola “blede” (che vuol dire barbabietola, ma anche persona infinitamente noiosa).
Voto: 4

Irene Grandi: finalmente ben vestita, illumina il palco e cerca di rianimare la prima fila con la sua anima rock. Irene, porta pazienza, metà delle persone lì presenti sono morte con la prima repubblica. Grande esecuzione, lodi a Bianconi.
Voto: 9

Scanu: si becca il risveglio ormonale della Clerici, che cita il testo “farlo in tutti i laghi”. A metà strada tra l’imbarazzato e lo scocciato, l’ugola sarda risponde con un laconico “ma che domande mi poni”, intanto la ProLoco di Tarvisio ci tiene a precisare che nei laghi di Cavazzo e Fusine queste cose non sono avvenute perchè è un luogo per famiglie. Io, che quelle zone le conosco, smentisco. Certe cose non avvengono perchè, se va bene, a ferragosto in quei due laghi l’acqua arriva a 3 gradi. Con tutte le conseguenze fisiologiche dovute al deperimento da congelamento degli ortaggi, in paricolare piselli e patate.
Voto: 2

Cristicchi: meno male che c’è, dopo la noia de Scanu. Non mi meraviglierei di sentire questa canzone in posti dove si balla allegramente. Ho sentito via sms Carlà, ha detto che non è più incazzè.
Voto: 8

Arriva il momento del secondo ospite. In molti si aspettano la Regina del Tagadà, tale Elisa di Cavallicco, Udine. E invece no, come direbbe la Pausini. Arriva come guest star una che guidava un elicottero in Avatar. Prima del suo ingresso, Antonella libera l’ormone dal lago e rivendica la sua femminilità urlando “E ADESSO… IO LA DO“. Il mio momento preferito di tutta la serata. Stacco pub… blicitario.


Rientrati dal nero (della figuraccia) la conduttrice burrosa ci tiene a precisare che parlava della reclame. Entra l’ospite, attrice latinoamericana. Prima domanda: “ti senti più latina o americana?” Poi Antonella, per metterla a suo agio, entra in un lettino solare e fa parlare il suo avatar, rischiando di cuocere solo una parte della sua figura sfliatinosa. Un grande momento di televisione che racconteremo ai nipoti. Ma non sarà l’ultimo della serata.

Marco Mengoni: sfoggia l’occhiale stasera e i capelli d Ursula de La Sirenetta. Canta meglio di ieri, ma la canzone, il testo…mmhh.
Voto: 7

Arisa: chiude la serata una nota di colore, finalmente. A me continua a stare simpatica, dite quel che vi pare. In più è riuscita a trovare un motivetto moolto orecchiabile. Già prevedo video spoof su youtube. Magari ci sono già.
Voto: 8

Ora toccherebbe ai giovini. Ma prima, vive le can-can! E così Antonella Cuki diventa Antonella Ombrellone. Le cose si fanno bene o non si fanno, ecco quindi un vestito per ballare il can can con l’effetto bandiera italiana, con mille balze e fronzoli. A me ricorda gli ombrelloni con le frange di Grado Vecchia, Gorizia, della Pensione Mirella. Sale il climax e zac! La Anto CanCanClerici ci mostra le mirelle, ossia le chiappe DOC e DOP. Questo è un momento di alta tv. Ma nulla in confronto a “IO LA DO”.

Cambio d’abito e vergogna, largo ai giovini. Stasera 5, che verranno ridotti a 2.

Nina Zilli: l’avete già sentita quest’estate cantre 5omila lacrime con Giuliano Palma. E la sentirete nel film di Ozpetek a fine mese. A me la canzone piace molto, ha anche un bel video, che però un po’ mi ricorda il primo di Giusy Ferreri.
Voto: 8

Broken Heart College: se sapete chi sono vuol dire che avete 15 anni e segui(va)te TRL su Mtv. Là sono già famosi. Qua lo saranno per aver cantato bene quasi come le Lollipop nel 2002. Quasi. Cantano un amore elencando i mesi, e lasciandone alcuni per strada… ma forse era solo emotion.
Voto: 2

Mattia De Luca: mi sono nuovamente distratto, credo che sia Massimo Di Cataldo dimagrito. Ricordo solo il gilet. Non è giusto mettere i giovani così tardi però.
Voto:4

Jacopo Ratini: mi sembra vestito da bottiglia del ketchup Mato Mato. Si incespica all’inizio sul playback della prima strofa, ma rimonta quando comincia a cantare. Credo lo sentiremo in radio, ma buh, è tardi perdo colpi.
Voto: 6

Luca Marino: e la maglietta con topolino. Supertimidezza che mi fa concentrare sulla canzone. Ricorda così piccola e fragile di Drupi.
Voto: 5

E’ finita! Chi ci siamo levati dal giradischi?
Tra i big:
-Sonhora (e era ora)
-Valerio Scanu (non mi par stranu)

Tra i giovini parliamo dei premiati: Nina Zilli e Luca Marino. Io voto Nina. Nella prossima tranche, secondo me, andranno avanti i La Fame di Camilla.

La messa è finita, andate in pace, dal vostro inviato è tutto.
A domani.

NB: non si travisi il sarcasmo, io alla Clerici voglio bene.

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