r 2457


12.32
L’edizione 2010 de “i viaggi della speranza” si apre subito con una prova per i partecipanti. Il ritardo di 25 minuti già prima della partenza. Nella ridente cittadina di Udine, con 4 gradi e una pioggia riciclata da il Grande Fratello di Bratislava, i concorrenti del reality dell’inefficienza rispondono con friulano savoir faire: l’imperturbabilità.
Al binario 6, nessuno si scompone, a parte le gonadi dei partecipanti, che allegramente rotolano giù dalla banchina.

12:42
Il cast non è ancora chiaro, come non lo è la scenografia. Non una scelta stilistica, ma una ferrea convinzione che “sporco che vince non si cambia”. L’odore è sempre quel misto di ombrello-scarponi-gnu-muffa.

12:46
Prima stazione, nessuna eliminazione. Il sottoscritto si trova in mezzo ad una setta di matematici che parla di “analisi matematica 1”. Ecco la mia prima prova: resistere all’accensione dell’ipod senza sguardi di sufficienza.
Entra nel vagone Alì di Gabbiano, concorrente mediorientale dal sopracciglio con cx 0,2, orecchino diamantato al naso e pollo allo spiedo nel sacchetto trasparente.
Uno della setta metematica si annoia di se stesso e accende l’Ipod. Esce musica sincopata. Credo che ascolti i Datura.

12:52
Seconda stazione, entra Donatella La Modella per aggiungere un po’ di pepe alla puntata che si preannuncia fiacca. Pelliccia leopardata e cosce a grissino, perchè mangiare non è di moda nemmeno nel 2010. Dal capello corvino, propone una coda alta che le da lo sguardo da gatto, impedendole però di battere le palpebre azzurro colibrì. “Lo stesso materiale della pelliccia”, si vocifera vicino alla porta.
Il gruppo dei matematici parla di integrali, e io dalla mia altissima cultura, penso ai crackers, ai cereali, al pane dei toast e alla lancia delta integrale Martini 5. Ecco, ora voglio bere un Martini.

13:01
Terza stazione, prime nominations. Uno dei matematici dice “profumo di melone” in risposta all’annuncio “Stazione di Pordenone”. Nuovi ingressi nel vagone, forse devo spostare la borsa che con alterigia ho messo accanto al mio posto. Si fanno subito notare le 4 very blondes, che mettono la valigia perpendicolarmente alla…cappelliera? Come si chiama quella mensola troppo piccola che c’è sopra i sedili e dovrebbe servire per le valigie? Dicevo, mettendola in perpendicolare, in tre si stupiscono del fatto che non stia su. Ho fame, in borsa vedo la Maschera Piperita che mi ha regalato mia sorella da Lush. Se è tutta roba naturale, se la mangio non muoio no?

i3:0p
La maschera è commestibile, non ha effetti collaterali. Non ho bolle in nessuna delle mie tre mani, solo che non mi sento più la coda. Vicino a me ci sono due calcolatrici e una scatola di regoli che parlano in numeri, io me li segno e li gioco sulla ruota di Poggibonsi. Uno zaino Seven si alza, e non capisco perchè Piperita Patty andasse sempre in giro con quelle ciabatte.

13:11
Mi devo essere distratto, uno dei matematici non c’è più davanti a me, ma è rimasto un regolo sul sedile. Boh. Ora davanti a me c’è Apu Nahasapeemapetilon che tira fuori un rosario, e le 4 very blondes decidono sia il caso di girare la valigia ancora una volta perchè sennò il grill l’arrostisce solo da una parte. Adesso che ci penso, ho una barretta scaduta nella borsa, potrei mangiarla per rendere il viaggio più interessante.

13:24
Cade il telefono al matematico Melone. Così impara. Penso gli incidenti dei miei telefoni:
-caduta dallo scooter, perchè era nella tasca porta martello dei pantaloni cargo che sfoggiavo all’epoca. Fu raccolto da una suora, all quale dissi “grazie a dio l’ha raccolto lei”. Si dev’essere risentita perchè ho ringraziato il suo C.E.O. e non lei, perchè è andata via così, un po’ indignata.
-caduta dalla macchina direttamente nel tombino davanti al Teatro Romano di Trieste. Anzi no. Prima è rimbalzato sul marciapiedi e poi si è infilato nella feritoia. Ricevo puntualmente gli auguri di buon anno dalla famiglia indiana che l’ha ritrovato nel Gange. Ricordo le risate dell’operatore alla mia richiesta di una nuova scheda.
-caduta nel secchio della pittura mentre davo il bianco alla mia nuova casa. Questo a testimonianza che non ci si improvvisa imbianchini per avere lo sconto sull’affitto.
-colata di cera ad opera della mia compagna di banco in Accademia J.B. proprio sulla telecamera, per aggiungere quell’effetto un po’ lomo che ci piace tanto.
-lavaggio di tastiera post colata di cioccolata calda al mio primo stage, causa arrivo inaspettato della telefonata della boss
-perdita del copribatteria sotto il letto per mesi 3. Ringrazio ancora Alberto Angela per averla riportata alla luce

13:38
Fuori i matematici, ingresso international nel cast. Vicino a me ora ci sono 5 buste della spesa e 2 persone, uno dei due sponsorizzato dalla squadra di baseball dei new york yankees. La faccia è un po’ da psycho quindi fingo indifferenza. Apu è ancora alle prese con il rosario, che scorre molto, molto veloce. Se può servire a recuperare il ritardo e farmi salire sull’eurostar lo compro pure io.

13:49
non riuscirò mai a prendere la coincidenza alle 14.04. chiudo perchè dovrò volare da un binario all’altro.

alla fine ce l’ho fatta, e ho preso l’eurostar venezia milano, di cui leggerete a breve…

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9 pensieri su “r 2457

  1. mia zia aveva perso il deodorante appena comperato in un tombino ed io mi immagginavo la fauna sottostante grata dell’opportunità di elevare il proprio stato, ma con te diventa addirittura tecnologica!

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