Il Giallo della signora – La bacheca della parrocchia


Sapete, una alla mia età in chiesa ci va per abituarsi al futuro.

La mia parrocchia ci tiene molto ai fedeli, ha un grande portico, un ampio parcheggio, le macchinette per la cocacola e il bancomat. E una bacheca di annunci e corrispondenza. Questo perchè la curia non può aprire una pagina su ebay.
Ieri arrivo in tempo per la diretta delle 11, sicuramente la cerimonia più seguita e redditizia. Seguita perchè ogni settimana c’è l’esibizione degli Amici di Maria Maddalena e redditizia perchè ora il cestino delle offerte ha il terminale POS.
Giungo come di consuetudine con anticipo, per potermi dilettare con la bacheca. Solo che stavolta trovo i sigilli della Curia, messi sabato notte, subito dopo l’elezione di Mr.Canonica 2009. Suor Alberta non mi aiuta ma mi rifila un sermone affumicato sulla curiosità che solo una che di curiosità se n’è tolte molte come lei ti sa dare.
Allora mi rivolgo al parcheggiatore Achille.
Achille è un uomo dai mille interessi, colleziona funghi ed è anche il fotografo ufficiale della parrocchia. Con la scusa di farmi vedere le foto di Mr.Canonica, vinto dal biondo Massimo, chiedo cos’è successo. Scambiandomi per mia sorella Alexandra come al solito (il che è sospetto, mia sorella maggiore vive in Slovezia da anni dove ha un ristorante e qua non è mai venuta), mi racconta che c’è stata una rissa.
La coreografa del gruppo Amici di Maria Maddalena ha preso a badilate la perpetua. Una lite tra zitelle, sentenzia la signora Teresa, che sono anni che ha l’abbonamento in prima fila in chiesa.
Il motivo è a tutti sconosciuto, a differenza del segreto del percussionista del coro, il signor Adalberto.
Io di gialli ne ho scritti e risolti, e non avendo nulla da fare, ho svolto le mie indagini.
In chiesa mi sono avvicinata con circospezione alla coreografa, la signora Federica, una che non condivide le tue idee, e non ci mette molto ad urlartelo. Prima della televendita dei crocefissi di perline ad albero di Suor Giada, la Federica va a confessarsi. Fortunatamente, Don Paolo era in ritardo, in quanto impegnato a fare il giro di ricognizione per scovare quelli di teatro, che sono più a fumare che a pregare. Colgo l’occasione, entro al posto del prete e aspetto la signora Federica. Non arriva subito, e nel frattempo sfoglio il calendario di quella raffinata di Silvia Rocca che qualche chierico ha dimenticato in postazione.
Jessica: “Allora sorella, giuri di dire tutta la verità nient’altro che la verità?”
Sig.ra Federica“Lo giuro. Padre, ho peccato”
Non conoscendo bene la formula, rispondo col musical.
J:”Peccato che sia peccato”
SF:”Esatto, quella la badilata se l’è meritata.”
J:”Certo, perchè Mary ha una pecorella, come dicono le scritture. Cos’è successo cara?”
SF:”E’ lei che ha peccato, padre. E’ colpevole del reato di invidia”
J:”Del peccato dell’invidia”
SF:”Peccato che sia peccato”
J:”Ah, l’ha visto anche lei?”
SF:”Ehhh?”
J:”Ehm…Gesù, è lì che ti ascolta, dov’eravamo rimasti?”
SF:”Sì. E’ lei che è colpevole di invidia. Da mesi mi lascia messaggi minatori in bacheca, come se non sapessi che è lei. Me ne ha scritto uno anche al computer per non farsi beccare, c’era scritto ‘ti credi tanto furba’”
J”:E secondo lei perchè l’ha fatto?”
SF:”E’ gelosa, gelosa del fatto che mentre io ho inventato il passo delle braccia per la sigla iniziale della messa, lei sono anni che si lacca i capelli con la cera dei ceri, la cera che non c’era”
J:”E perchè le ha dato la badilata?”
SF:”Perchè mi ha lasciato l’ennesimo biglietto, con scritto il tuo passo delle braccia fa sembrare che le ragazzine usino un badile in chiesa”
J:”E da qui la badilata”
SF:”Certo, un trapasso, come dice il Vangelo”
J:”Dai e ti sarà dato”
SF:”Esatto”
J:”Ma dice anche ama il prossimo tuo come te stesso, figliola”
SF:”Ma io padre, non mi amo, mi schifo, e quindi schifo gli altri, mi dia la benedizione”
J:”Ehm sì, per i poteri conferitimi da questo stato, nel nome del tutus espiloquius tremens, ego te abvolvo suzuki, amen”
SF:”Padre, lei trova sempre le parole giuste”
J:”Alleluja, conclave, conclavissima!”

La signora esce, io aspetto la fine della funzione e dopo il bis degli Amici di Maria Maddalena esco.
Il commissario Sidoni arriva in quel momento, finge di non vedermi come ogni volta e interroga la coreografa manesca. Lei non dice una parola, solo che non condivide il modo di porgerle le domande.
Io me ne vado, non si merita la soluzione del caso quello lì, e linko al commissariato il confessionale che tutti gli utenti gold della parrocchia possono vedere grazie a Sky.
Ora l’episodio è risolto, la coreografa è stata condannata a due mesi di sospensione e la perpetua dal collo incassato avrà come risarcimento due mesi gratis di kinesiterapia e veglioni presso la spa del parroco.
Ancora non mi spiego però come il signor Achille continui a confondermi con mia sorella…

Alla prossima,
Jessica

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