Il giallo della signora


Cose interessantisssime che ho pensato al semaforo mentre aspettavo che l’omino diventasse verde è lieto di ospitare la nuova blogfiction “Il giallo della signora“. Se le trattative vanno bene, domattina potrebbe essere online il primo brano.

Post, she wrote

Pensavate fossi morta. E invece no.
Ho dovuto lasciare Cabot Cove, ormai la fama da iettatrice non mi faceva nemmeno più arrivare la posta, mi lanciavano cornetti e sale sulle peonie, e persino Seth si grattava non appena giravo l’angolo.
Ora vivo in Italia, lontano dal Maine e da quel citrullo di mio nipote Grady.
Anche qui, però, i misteri continuano, e da ficcanaso professionista non posso fare a meno di impicciarmi tra le indagini di quel nano puzzolente che è il comandante Sidoni, che ci capisce un sacco di biciclette ma nulla di crimini.
Per questo ora, nonostante la mia veneranda età di 123 anni, ho preso la patente e mi diverto a guidare all’italiana: con la mia vecchia Panda (vinta a carte contro Suor Alberta) arrivo sul luogo del crimine prima di quello lì.
Ai miei lettori chiedo scusa se ognitanto il mio linguaggio non è dei più raffinati e a volte tende a quello che usano le giovani per strada, ma sono sotto farmaci, e alla mia età è un attimo che ti ritrovi a parlare come Ozzy Osbourne.
Saluti

Jessica

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4 pensieri su “Il giallo della signora

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