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riceviamo e volentieri pubblichiamo

19 gen

Ciao da Russia a Lei lo sconosciuto eccellente!!!
Non so come posso iniziarLe la mia lettera.
Ma spero che Lei leggera questa lettera con interesse, LA SUA FELICITA e POSSIBILE IN QUESTO!
SPERO CHE LEI LEGGERA QUESTA LETTERA MOLTO ATTENTA!
PER FAVORE, CI VORRA SOLO 5 MINUTI, MA PROBABILMENTE LA MIA LETTERA CAMBIERA LA SUA VITA…… PER IL PRIMO!!!
QUESTA LETTERA D’AGENZIA DI DATAZIONE D’INTERNET.
GLI DIEDI QUESTA LETTERA E A ME HA DETTO CHE LORO MANDERANNO LA LETTERA
ALL’ITALIA.
Questa lettera sara corta, penso. Ma se Lei mi rispondera scrivero piu su me e sulla mia vita.
Sono da citta di Russia Kazan.
Ho capelli neri, gli occhi marroni. Le mie misure: 32B -
24 – 34, Altezza: 170 centimetri, Peso: le libbre di 65 chilogrammi sono la donna di 27 anni.
Perquisisco della meta unica e unica alla ricerca. Cerco non semplicemente l’uomo perquisisco dell’amico alla ricerca,
l’amico true su tutta la vita.
Io la ragazza calda, tenera, gentile. E un po’ di su me: mi piace creare una comodita,
Mi piace quando a casa bene e facile, io moderatamente serio, responsabile,
La ragazza corretta. Inoltre io romantico, sensibile, capiente ed emotivo.
Sono capace di riguardare di problemi d’umorismo ed essere allegro.
Per me in solitudine la vita perde il significato che appassisco come un fioretto.
Su semplicita posso dire che mi aprii come il libro. Devo esser letto solo.

Cosi, per favore, mi scriva solo alla mia POSTA ELETTRONICA personale:  dgeidgek@lavabit.com

Spero che Lei avra l’interesse dopo lettura della mia lettera.
Anche ho l’interesse anche. Per favore mi dica: 1 – Il Suo nome? 2 – La Sua citta? 3 – La Sua eta?
4 – Mi mandi la Sua fotografia anche?
Ok, mi chiudero per adesso, ma aspettero la Sua risposta cosi tanto!

Attesa per la Sua risposta,
La donna da Russia per relazioni serie.
P.S. Le mando la mia fotografia.

Gentile dona di Russia, in primo, ciao di Italia.
Non so nemmeno io come inizarle la mia di risposta.
Sì io sono leggero ma non sono Lei, ANCHE SE ME LO SCRIVE DI MAIUSCOLO IO CREDE POCO DI FELICITA’ VIA MAIL.
Le ho già detto che sono leggero e sì potrei essere attento.
HO CAPITO, LE DO 5 MINUTI MA LA SMETTA DI URALRE NELLA MIA CASELLA DI POSTA…….. PER IL SECONDO!
Questa no è letera di agenzia di datazione, è letera di spammazione ma lei mi sta di simpatica.
Grazie per aver di scritto me, anche se non credo mi freghi di sapere di sua vita.
Io sono da citta di Italia Milano.
Vorrei soffermarmi sulle sue misure. 32-24-34 mi fanno supporre lei sia un insaccato o una di matrioska. Io sono molto più (in) alto di lei, e il mio peso è espresso in unica unità di misura, ne sono desolato.
Mi scrive che perquisisce della meta unica e unica alla ricerca. Io di solito percuisisco le giacche per cercare gli accendini, possibilmente non a metà. Vuole forse dirmi che lei di lavoratio fa la guardia ai checkin? Se perquisendo trova un rolex, è mio.
Il fatto che poi perquisisca un suo amico sappia subito che non mi arrapa per nulla, anche perchè sto signor true io non lo conosco e sono cose vostre.
Lei mi dice che “io la ragazza calda”, io le rispondo “io il ragazzo freddo”. Trovo molto interssante la sua causa, cioè creare una comodità senza accenti. E’ in regola con il piano regolatore? Anche quando si ritrova a casa bene e serio, e quando improvvisamente comincia a parlarmi al maschile. Non crede che certe cose vadano rivelate in altro modo? Penso a noti personaggi politici che sono ammaliati da certe sorprese, ma devo ammettere tutta la mia noiosità. A me certe sorprese non piacciono, sono più per le cose definitive e meno trans..itorie.
Devo ammettere però di essere affascinato dal suo interesse per i problemi di umorismo. Lo sa che io in 5^ liceo ho portato la tesina sull’umorismo yiddish?
Sono costernato da fatto che lei in solitudine appassisca come un fioretto, ma non lo racconti al parroco, lui ci rimarrebbe molto male.
Mi permetta di consigliarle di non parlare così delle sue doti di overture degli arti inferiori con gli sconosciuti, si potrebbero fare un’idea sbagliata di lei, sebbene metta in chiaro che certe cose le fa solo a letto.

Oh che sbadato ho pubblicato il suo indirizzo sul blog, ma la prenda come una mano che le do. nella ricerca.

Come vede ho avuto molto interesse dopo sua lettura. E sorriso di anche, diverso da quando leggo di contatore del gas.
devo rispondere alle sue domande? certo

1 – Il Suo nome? GIGI PIROLA
2 – La Sua citta? TRIESTE
3 – La Sua eta?63
4 – Mi mandi la Sua fotografia anche? VOLENTIERI (Trad. per i non Trestini: “volentieri” da noi significa “no”)

Non si chiuda signorina, si esprima nel mondo che le appartiene.

Attendo al sua risposta
L’uomo di Italia per relazioni seriali.

R 6814

19 nov

ore 17.55
Trieste, esterno sera, parte il treno per Udine

ore 17.56
Andre arriva in stazione, male parole in codice fiscale: mprcpttnldrzzz.

ore 18.17
Benvenuti sul treno regionale 6814. Informiamo i gentili passeggeri che il treno effettuerà le seguenti fermate: Duino, Sistiana, Monfalcone, Ronchi dei Legionari est, Mosca, Dubai, Fresno, Karlsruhe, Poggibonsi, Neverland, Giallo, Atlantide, Dixan, 8×1000, Edera, Lourdes, Udine.
Per tutti coloro che hanno intenzione di lamentarsi di un’ora e mezza di viaggio per fare 70km, e sì, parliamo proprio con lei Dott.Bellomo, è previsto il servizio “ascoltiamo il cliente” erogato in collaborazione con l’u.s.i., unione sordi italiani, che manderà un suo inviato ad ascoltarvi.”

Ottimo, me par un buon inizio. Se ieri le Furlan Desperate Housewives volevano uccidermi, oggi penso ci penserà il treno. La colonna sonora potrebbe essere “The Rocky Horror Picture Show”, dati i transilvanici rumori di cigolii, gli scricchiolii, le rotture in  corso. E ovviamente quella signora con la crocchia che sembra proprio Miss Bates.

ore 18.44
Che dire, dopo una giornata passata a fare formazione, conclusasi con i temi della costanza e coerenza del messaggio, mi tocca fare i complimenti a trenitalia. La coerenza c’è, è innegabile. Il treno sembra un cesso anche dentro. Ma tipo quelli di autogrill da tangenziale. Il giallo minzione delle pareti si sposa benissimo al sedile tappo di Lisoform. Sebbene qua il disinfettante non credo sia mai passato. La costanza nel non pulire è lodevole, infatti. Il finestrino è in vetrocemento, o in vetrocragna, non riesco a capire. So solo che non risponde alle sue principali richieste: far specchiare i narcisisiti e far vedere quel mare che mi manca tantissimo.

ore 18.51
Dal vetrocragna intravedo l’insegna dell’Hotel “Ai 7 nani”. Era ora che si mettessero su un attività, che senso aveva continuare ad ospitare ste emaciate viandanti a gratis? Inutile dire che i prezzi sono bassi e ci sono tariffe agevolati per i soggiorni brevi, perchè scadrei nello scontato.
E poi, vista l’ubicazione (vicino allo svincolo dell’autostrada per i non triestini) possiamo immaginare i nomi delle Biancaneve ospitate: Marcelo, Sergej, Paulo, Anatoli, Joao e Sandro (pronuncia Sann-da-ro), nota star locale.

ore 19.08
Cerco di fare la lista dei posti più scomodi in cui mi sono seduto per fare un tragitto a-b. Perchè in questo sembra di essere incastrato tra la tazza del cesso e il coperchio (si chiama così?). Di marmo però. La posizione che si assume è un misto tra Andreotti e Mr.Burns.
Dicevo, posti scomodi:
-la panca fai da te di quel maledetto gommone che aveva mio padre, detto anche lo sbalzatette
-prima fila centrale volo londra-los angeles fronte megaschermo, dove ho capito che quando Liz Taylor diceva che “il più bel gioello sono due ginocchia dietro le orecchie ” non si riferiva di certo a questa situazione.
-la panchina del traghetto Olbia-Livorno in cui credo di essermi addormentato per magia
-lo strapuntino posteriore della 911: ginocchia sulla schiena di mia mamma, naso sulla tesa di mia mamma, miei piedi (sfoggiavo già un orgoglioso 46) nel portabagli anteriore, gomito in faccia a mia sorella (vabbè questo l’ho fatto apposta), vibrazioni da motore boxer a boxer dei simpson, testa sul lunotto in fase di sbrinamento=puzza di bruciato dai capelli
-gli sgabelli della mia accademia, dove a fine giornata, diventavi una molla. Piatto sul culo e con la schiena ciondolante.
-il posto sinistro del brucomela, perchè arrivando a una pendenza in curva del 63% era a pericolo di morte, anche se quella volta ero ciccione come Jamie il fratello di superVicky
-le sedie piegevoli del campeggio prima serie (ahimè ce ne sono state più serie, perchè ahimè i miei amavano il campeggio come io amo rubare i giornali in aereoporto). Se stavi dritto sembravi un omino del lego, appena ti appoggiavi cadevi all’indietro e dopo esserti rialzato, in avanti per par condicio.
-il ramo centrale del nocciolino del nonno, ma lì era una questione di capobranco.
-il sellino dietro della r1100 s sempre di mio padre, dove ti sentivi un elefante in bilico su uno stuzzicadente, ma a a 180 km/h.

ore 19.23
Ho fame sete sonno cacca pipì doccia. Adesso mi butto per terra e piango. Poi guardo il pavimento e ci ripenso. Anche perchè sono sicuro di aver visto la sindone della Santanchè. Per par condicio vi dico che il controllore sembrava Rutelli. Io spero che lo fosse. Non perchè il controllore sia un brutto lavoro, ma perchè così almeno il Franci si trova un lavoro serio e mette la testa a posto.

ore 19.35-19.46
Ero talmente stufo che stavo per scendere alla stazione sbagliata. Nel mezzo del nulla. Non c’era nemmeno la luce.
Ora scendo davvero, preparate la damigiana di spritz.

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