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sanremo s60e5 – “VADO A FAR L’AMORE IN TUTTI I LAGHI” (cit.)

21 feb

La maleducazione. Cominciare il festival in anticipo. E dopo uno deve correre a recuperare perchè si è perso le prime due esibizioni.

Signore e Signori, è finita. Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta, siamo sopravvissuti. Antonella Clerici è emozionata e un po’ stanca, rinchiusa nell’abito nero di Mattiolo. La serata sembra tranquilla fino al momento in cui si saprà il nome dei finalisti. Ma procediamo con ordine.

Come preannunciato, perdo Scanu e Noemi, e come sapete, mi dispiace solo per Noemi. Mi spiano che aveva una collana con delle dita d’argento e le unghie rosse, ma che ha cantato bene anche oggi. Ovvio.

Marco Mengoni stasera mi tira un po’ troppe svise, ma si vede che ce la mette tutta, anche col capello leccato che aiuta l’aerodinamica.
Voto: 7

Povia ci risparmia la visione dei suoi capelli e si fa la coda. E’ l’anno del codino, non c’è dubbio. Confermo sempre antipatia e voto. A dir poco stomachevole, il complimento alla Clerici “hai fatto un festival normale”. Normale è una parola di chi ha bisogno di etichette, caro Povia, e denota tutta la tua pochezza.
Voto: 0

Arriva il momento memento, si parla di Michael Jackson. Parte un videomontaggio un po’ in stile villaggio vacanze dei suoi successi e poi arrivano i coreografi di This is it. Bravissimi, senza dubbio, ma poi il coreografo comincia a parlare e non smette più, quasi fosse una presentatrice Avon che vi vuol vendere un rossetto color salmone. Nel mio cinismo vedo troppa contentezza da palco e poco ricordo di MJ, ma sono cattivo io.

Malika Ayane stasera è stata vestita da Stewie Wonder, secondo me. Brava, davvero. Mi fa solo paura quando le rimane aperto l’occhio destro. Per cercare dei difetti, perchè l’esibizione è perfetta.
Voto: 9

Irene Grandi è il rock del festival, fa venire la pelle d’oca tanto è brava. Super.
Voto: 9

Arrivano i tre che di solito non nomino, Pupo, Filiberto, Canonici. Accolti dai “fischi preventivi”(Pupo), si atteggiano con sicumera, e poi il Principe ci regala un congiuntivo decaduto come il suo casato.
Voto: 0, sempre e comunque.

Irene Fornaciari e i Nomadi, in evidente emergenza parrucchiere tutti, cantano ogni sera meglio.
Voto: 8

E’ il momento della più amata degli italiani. Lorella Cuccarini. Tutta ignuda dientro la mega chitarra bianca. Esibizione ipermediata, carina, ma… non so, non mi convince soprattutto la scelta musicale. Un po’ bella copertina ma libro così così. Un po’ di doppisensi sulla chitarra non fanno mai male, Lorella ammette una “crisi d’astinenza da il pianeta perduto” e Antonella risponde con “credevo della pastasciutta!”. Tiè.

Simone Cristicchi è bravo, e spero che la gente si soffermi sul testo tra le righe della canzone, sulla manipolazione delle informazioni.
Voto: 8

Arisa e le Marinetti Sisters concludono le esibizioni, con il tormentone che già tutti sappiamo. Brave.
Voto: 8

Arriva il momento corporate promotion. Un po’ come nella sigla del love boat, Antonella ci introduce personaggi, funzioni e progetti vari. Comincia con facchinetti, che si distingue per l’eleganza delle scarpe gialle e l’italiano “c’è un complimento che ti devo fare a te”. Per far capire che la conduzione de “Il più grande…” l’ha fatto crescere, butta una “liturgia” in una domanda. Poi parla Milly, che è sempre perfetta e ha anche i capelli addomesticati che non si muovono se lei non vuole, e piazza un bel “alla faccia di chi non ci credeva” parlando del successo della Clerici. Poi parte tutta una serie di dipositive delle vacanze di Giusti, Insegno e la crew. Bevande escluse.

La noia però non è finita. Arrivano i bambini canterini di Ti lascio una canzone. Non so quanto sia durato questo marchètting del programma (evidente sberleffescions a Io canto copiato da Canale 5), con dei bambini che cantavano storie di grandi con voce da vecchi. E anche qui, una sicumera urticante. Una bella serie di manrovesci soprattutto al mini entertainer Luigino.

E’ il momento della superospite. Mary J. Blige è brava e stilosa da sempre, ci regala minuti di canto dopo le abbaite dei marmocchi. Ribattezzata Meri Gì dalla nostra Antonellona nazionale, si parla di Obama e del futuro. Poi arrivano gli auguri cantati a Tiziano Ferro, che domani fa 30 anni.

Dopo la reclame il logo ridiscende con tanto di fumata bianca. Dopo aver inquadrato Gai Mattiolo vestito in maschera da Lele Mora, facciamo cantare Tony Maiello, vincitore dei giovini, che stasera ha rubato la giacca ad un croupier di Montecarlo. Quattro chiacchere e subito un po’ di strafalcioni “altrettanto anche tu” e un misunderstanding con Facchinetti. “Guarda c’è anche Francesco, lo conosci no (per xfactor, ndr)?” “Sì siamo stati insieme” Ecco. e giù con le gaffe e con due stecche per l’emozione. Suvvia, succede.

E’ il momento di decretare i 3 finalisti. Da questo momento il Festival non sarà più lo stesso. La conduttrice si lascia partire dei “Noooo” quando partono gli rvm (è una vita che volevo dirlo anche io come Maria De Filippi), il pubblico urla “venduti”, l’orchestra prende e lancia gli spartiti sul palco.
Vi chiederete perchè. Semplice, perchè chi meritava di essere in finale non c’è. Ma come ho scritto già, ricordiamoci che è il festival della canzone italiana, ed essendo italiana, vige l’italiana abitudine de “Vinca il peggiore”. Il che significa che in finale abbiamo un meritevole e due miracolati. Marco Mengoni, Scanu e I tre dell’ave maria.

La caciara continua, e arriva Maudibbio Coptamno. Una breve analisi sul festival leggermente stucchevole per chi fino all’anno scorso faceva controprogrammazione, e una lieve azione di marchètting per lanciare il suo nuovo programma del pomeriggio. Nulla di grave e nulla di nuovo a mio avviso. Parlo troppo presto, perchè, a mezzanotte sta per partire l’intervista/caso umano. e’ giusto parlare di quello che sta succedendo a Termini Imerese, vero. Ma, citando La Pina, perchè parlare di cose gravi in un programma che premia Pupo e Savoia? E io aggiungo: che senso ha dare ascolto a quest’ora ad un fatto del genere?
Ricordiamoci che parliamo di tv. La stessa scatola malefica che il giorno in cui la news si chiamava “Legittimo impedimento” ha fatto il puntatone-redentore di Morgan dal Cardinal Vespa.

Estrazione delle ultime tre esibizioni, nell’ordine: Mengoni, Scanu e i tre dell’ave savoia. Marco da Oscar, Scanu pallido e spaventato, i trettrè ostentano sicumera e abbracci.

Già che ci siamo, perchè non facciamo suonare la Banda dei Carabinieri? E via altri dieci minuti di metadone con tanto di sssss sssibilante del maestro. “E’ mezzanotte e mezza, ho fame, maestro, ha qualcosa da offrirmi?“, dichiara la burrosa presentatrice. Censuro i doppisensi, perchè parte… Le tagliatelle di nonna Pina. Io la metterei al televoto al posto di Italia amore mio.Malika Ayane vince il premio Mia Martini, entrano i finalisti e fanno qualche rigraziamento.

Il vincitore della sessantesima edizione del festivàl di Sanremo è Valerio Scanu. Come ha giustamente scritto Rita Maffei, una delle più brave e innovative attrici e registe del Friuli Venezia Giulia, nonchè mia grandissima maestra, “e videocracy fu”. E’ vero. Non si scappa. Senza nulla togliere a Marco Mengoni, che si è esibito con talento, emozione e umiltà, stiamo paralndo di 3 canzoni che hanno più a vedere con il circo mediatico che con il mondo della canzone in sè. Perchè Scanu, è cattivo dirlo ma è così, deve il premio agli sms delle sue fans che lo seguono da Amici. E i tre dell’ave savoia sono lì per le polemiche nate dal fatto che un cantante un po’ filibustiere abbia scritto una canzone da mafiosi di little italy con il principe del “faccio tutto basta non lavorare”, come successe l’anno scorso con Povia e quella canzoncina sulla guarigione dalla gayatio tremens.

Antonella Clerici sdrammatizza la pesantezza della vittoria della tv sulla musica con un “Vado a far l’amore in tutti i laghi”. La proloco del Lago di Cavazzo e del Lago di Fusine già si leccano i baffi per il tutto esaurito della stagione.
Concludo, sostenendo che la mia triade sarebbe stata nell’ordine Malika Ayane, Irene Grandi e Noemi.

Ringrazio tutti voi che in questi giorni avete letto queste pagine, ci rileggiamo l’anno prossimo.
O se proprio non potete farne a meno, la settimana prossima comincia L’Isola Dei Famosi.
Buonanotte

sanremo s60e4 – “COSA RIDI, TROMBONE?”

20 feb

Rieccoci in differita dal centro igiene mentale di sanremo. Stasera Antonella Clerici si è vestita da orata al forno, così, per far capire subito chi comanda. Iniziamo la gara!

Malika Ayane canta ogni sera meglio. Pe quanto la mia gioventù sia legata all’amore per Irene Grandi, io spero vinca lei. Esecuzione vellutata, in punta di piedi, pulita, bella.
Voto: 9

Antonella prende tempo, e le si risveglia subito l’ormone con “cosa ridi trombone?” riferito ad un ignaro orchestrista.

Cristicchi canta col coro dei minatori. Molto scenografico, mi piace vedere energia sul palco che quest’anno mi è un po’ salotto della terza età come joie de vivre.
Voto: 7

Irene Grandi canta bene, Cocci un po’ urla troppo per i miei gusti e mi ricorda Nickelback.
Voto: 8

Arriva Irene Fornaciari coi Nomadi, Mousse T e Susy. Più passano i giorni più mi piace la canzone. E più passano i giorni più mi spaventano i capelli del cantante dei Nomadi
Voto:7

C’è da riassettare il palco e quindi da prendere tempo. Ecco allora che Antonella Clerici mi si trasforma in pronuptia e decide di fidanzare Miss Italia, così.

Marco Mengoni ci propone un impercettibile filo di trucco, molto probabilmente fatto con i resti del falò in spiaggia della sera prima (la Maionchi ha vinto il premio per il ballo del limbo) e una versione con archi della sua canzone. Molto piacevole.
Voto:8

E dopo il piacere per le orecchie, ecco che arriva il fastidio allo specchio. Pupo Filiberto e Canonici ospitano Marcello Lippi, che si mette a parlare di cose scontate come il pesce all’esselunga alle 20.30. La Clericiona è basita e non sa che fare, la band dell’arrogance difende il ct e si comincia a cantare. Una strofa, che mi rifiuto di riportare, parla di mondiali, italia, dio. Ho detto tutto.

Signori e Signore, arriva Jennifer Lopez. Dalla sartoria dicono che quei pantaloni non fossero rotti all’atto dell’acquisto e le più informate sostengono che la maglia sia quella che usava nel video My love don’t cost a thing. La bella cosciona risponde divertita alle domade di Antorata, che spaziano da come stira le camicie a come si fanno i vetri. Domanda di rito: sei ancora Jenny form the block? E certo, perchè lei è vera, e fa la vita di tutte le donne. Si sveglia, raggiunge con l’elicottero il bagno, prende la teleferica per andare dai bimbi, lo scivolo in marmo di carrara per andare tutti assieme a far la colazione in cucina dove un jet ha appena consegnato i croissant da parigi. Poi si prepara, come tutte le donne, con un’equipe di estetiste, massaggiatori, make up artist e parrucchieri e va a lavorare. E la sera torna a casa e si infila, come tutte le donne, le ciabatte in foca bianca piccola bianca sibert. Jennifer aggiunge anche che non conta cos’hai di fuori (“hai tutto di fuori”, aggiunge antorata) ma conta ciò che hai dentro. Ecco la Olga Fernadno si è dimenticata di tradurre l’ultimo pezzo conta ciò che hai dentro in cavaux del tuo conto offshore, ecco.
Smentita l’assicurazione su culone e coscione ci si saluta a dopo, operazione medley. Non prima di aver giocato alle mamme. Oh signora la mia è nata il 21 febbraio o signora la mia il 22.

Dal Bronx ad Amici, ecco Scanu con la Amoroso. Bravi sì, ma quel Valerio lì una sicumera…
Voto: 6

Arisa è un po’ Totò, un po’ Rocky Horror Picture Show e un po’ Charlie Chaplin. Arrangiamento stupendo, il tormentone è pronto, miei cari.
Voto: 8

Antorata si accorge di non aver fatto gaffes nell’ultimo stacco, e quindi ci ricorda che lei può “sempre contare su trombe e tromboni”, e annuncia Ruggeri coi Decibel. Sembra CCCContessa, ma non lo è, è sempre quella delle ali amiche.
Voto:6

Noemi con i cataclò o kataklò non so, oggi un filino sottotono rispetto a ieri. Però è una canzone che finisce dritta dritta nel mio iPod.
Voto: 8

Moro porta gente alla festa. Un barbone che cela Jarabe De Palo e dj JAd che (vuole una l., cit.), gran cagnara, forse poco festival.
Voto:7

Povia porta sul palco Masini e una bimba. Non aggiungo altro
Voto: 0

Finti i Big, o Artisti, come si dice quest’anno, ritorna J.lo a farci il medley. E via con le hit che tutti abbiamo ballato e che qualcuno qua sta ancora ballando (dicono che domani non ci sarà l’open bar, mannaggia)

E’ il momento dei giovani, ore 23.34
comincia Jessica Brando, che mi sembra triste per aver 15 anni. E’ vero, è una brutta età, ma sapesse i 25. E i 35 non oso nemmeno immaginare.
Voto: 6

Tony Maiello oggi non vestito da cameriere, canta abbastanza bene e abbstanza tiziano ferro in certi punti. fianco un po’ j.lo se vogliamo essere perfidi.
Voto: 6

Marino oggi mi è più rilassato, ma io son distratto perchè aspetto Nina. Voto sulla fiducia.
Voto: 6

Nina Zilli sceglie la sobrietà e la quaresima, e si veste da uovo di pasqua con alle orecchie gli anelli di Yuri Chechi. Canta bene e spero che vinca.

Momento Dance, Bob Sinclar. Antorata si cambia e diventa Anto-jlo-madonna-laura pausini tutta black tutta rock e tuta con gli stivaloni. Vuole cambiarsi ma il tempo stringe, annuncia il vincitore dei giovani: Tony Maiello. Che non capisce più nulla e crede di non saper più cantare. Dalle stecche di emozione un po’ si capiva eh.

Al motto di “gli ultimi colpi della babbiona” Antorock annuncia l’imminente cambio d’abito “perchè (con questo corsetto ndr) non respiro più”. Tornerà vestita da planetarium per l’annunciazione degli esclusi. Fuori Ruggeri e Moro.
Il che vuol dire che il principe del gioco, il principe dei principi e il principe del canto, domani sera sono in finale. L’avreste mai detto? Ricordatevi che il festival di Sanremo è in Italia.

Dal vostro inviato è tutto.

sanremo s60e3 – “FAMMI PERDERE L’AMORE”

19 feb

Credetemi, è stata durissima. Ieri proprio non finiva più.  Si apre con Rent, cantato dai bravi coristi dell’orches…pardon, della Sanremo Festival Orchestra. Entra Antonella, vestita da Ferrero Rocher. Confezione da sei, però.

La serata è la più italiana di tutte, e non sto parlando dell’omaggio alle 1734 canzoni del festival, di 6o anni di storia, costume e società. Sto parlando del ripescaggio, fenomeno sociale esclusivamente italico per cui chi dovrebbe essere fuori dal gioco viene sempre riammesso tra risate rutti e currege. In tv, in politica, in sanità, nello sport, all’università, nell’esclusiva accedemia che ho frequentato. Pteva esimersi il festival di sanremo? E quindi, al motto di “vinca il peggiore” gli eliminati oggi possono giocare le ultime carte per essere ripescati.

Comincia Toto Cutugno, accompagnato dalla bonona Belen. Uno in bianco, l’altra in nero, un po’ ying e yang, un po’ ebony and ivory, un po’ t”abù anche bianco”. Toto mi sfoggia un orecchino con brillante, evidentemente per distrarci dall’occhio di vetro di Cesara Buonamici (Cesara io tivitibì, ricordati) e per le stecche tirate durante l’esibizione. Sembrava che la cantante fosse Belen Rodriguez, che è una delle poche che riesce a cantare sbadigliando. Ma che non se la tiri tanto: io mi lavo i denti mentre sono seduto. E non in tram.
Voto: 2

Arrivano le tre grazie, accompagnati dalle 4 divas. Oggi il frac ce l’ha il tenore, perche Ema (lo chiamo così perchè è uno di noi) ha capito che l’abito da cerimonia era controproducente per un prinicpe del popolo come lui.La canzone più si sente più dà fastidio, e gira la voce che potrà essere usata come pena sostitutiva all’ergastolo, obbligando i condannati ad ascoltarla per 15 anni. Dalle carceri arriva un preavviso di suicidi.
Voto: 0

Ed ecco Valerio Scanu feat. Alessandra Amoroso. Lei mi ricorda Barbara Cola che cantava con Gianni Morandi, anche se forse il capello è più Iva Zanicchi fase Valespluga. Insieme cantano anche bene eh, ma che palle la canzone.
Voto: 5

I Sonhora cantano con un Pooh, il sior Dodi per l’esattezza. L’ospite per l’occasione sfoggia un capello fatto con i retini delle arance, io comincio a sentir odore di serata pesante.
Voto:3

Nino D’angelo, Ambrogio Sparagna e Le voci del Sud, cantano bene Jammo Ja. Maria Nazionale è un bellissimo davanzale fiorito di tette.
Voto: 5

21.44, siamo stati velocissimi. Ora si parte con gli ospiti, per i prossimi 180 minuti.

Elisa, detta anche Elisa Cara dalla Anto, è brava, sempre e comunque. Col tempo non ha perso l’accento di Monfalcone ahimè, e magari il look potrebbe essere migliorato. Ma con quella voce, chissenefrega. Canta Endrigo e poi tre pezzi del suo ultimo cd.

Fiorella Mannoia canta E se Domani. Brava.

Miguel Bosè canta non ho l’età con un po’ troppo trucco per la sua età. Poi ci ammolla il singolo nuovo, terribile.

Edoardo Bennato ci propone una tinta Roche Bobois e gli occhiali presi dal cinese, che non toglie nemmeno per salutare la conduttrice. Anche io uso spesso gli occhiali da sole, ma almeno li tolgo davanti a chi mi offre il pranzo, tanto per capirci. L’antipatia è al pari con le rughe.

Massimo Ranieri, ovazioni all’Ariston. Anche qui se uno è bravo è bravo, nonostante i kg di cerone, io però avrei voluto vederlo in un duetto col suo figlio segreto, Tiziano Ferro.
Antonella gli chiede se può farle perdere l’amore? Mi stizzisco subito. Ma Antonella, perchè devi fare certe richieste, come se dovessi farti togliere il malocchio? Invece di essere contenta di averlo l’amore! E che cacchio.

Carmen Consoli per me è difficile da giudicare perchè rientra nelle mie preferite. Canterà Grazie Dei Fiori, formula magica ittita che consente lo scongelamento di Nilla Pizzi, che arriva con mantello a raggiera con colombe ricamate. Canta Colomba Bianca Vola, facendoci vedere che la passione per quello che si fa (nota cattiva: se te lo lasciano fare) supera i limiti spazio temporali, per cui anche a 91 anni tieni il palco e poi puoi avere pure il ritorno di satellite stando sul palco. Chissene. Brava Nilla, brava. Arrivano fiori e una bottiglia di grappa per la cantante.

E con ancora il sorriso addosso per la cantante Bolognese ma nata a Pangea, eccoci che arriva Riccardo Cocciante. I 3 giorni più lunghi della mia vita. Mamma mia. Oltre a riproporre brani istorici, ci invita tutti a sentire il musical a Shangai. Però un pezzo del nuovo e metà del vecchio ce lo fa sentire. E’ stato peggio delle lezioni di Metodologia Della Progettazione, perchè ieri non avevo il Martini nascosto nello zaino.

Arriva Renga, che secondo me è proprio bravo nelle cover di canzone un po’ vecchie. Ma dopo  Cocciante non riesco a cogliere bene il tutto.

Chiusura con Fiorella Mannoia e Elisa che cantano “Almeno tu nell’universo”. Qui scadiamo sui ricordi, quindi sarà molto breve. Posso dire che questa versione mi ha umidificato gli occhi, cosa che non successe con la cover di Elisa di qualche anno fa.

00.17. Ora tocca ai giovani. Sì, avete letto bene. Dopo aver perso 3 ore a fare un omaggio alla musica, che però a me sapeva tanto de I migliori Anni di Carlo Conti, adesso si lascai spazio ai giovani. Sempre alla fine, e come se fosse una concezione. Molto made in Italy, molto azienda italiana.

Jessica Brando è la prima che dovrebbe esibirsi. Dovrebbe perchè essendo minorenne non può andare in onda dopo mezzanotte. quindi si mostra il video delle prove, con tanto di occhiaie e gente che passa dietro al palco. non lo trovo giusto. Canzone noia, 6 per darle supporto

Bonazzi, a me ricorda uno che mi sta antipatico, a pelle. Quindi non sono un giudice corretto. 5

La Fame di Camilla propongono un brano radiofonico, piacevole da ascoltare. Ovviamente verranno segati dal televot. voto 7

Tony Maiello, star di X factor me lo vestono da cameriere e gli fanno un ananas di ciuffo in testa. La canzone a me non piace, ma crdo andrà avanti lui.

Ultimo Romeus, che non è male ma non mi ricordo niente (è colpa dell’ora, 00.48)

Giovani: passano Jessica Brando e Rototony Regina (sì stava cadendo)

Big: ripescati le tre grazie e scanu, che deve pagare cene di pesce alla amoroso da qua a 2012.

Il vostro inviato si scusa per la noia del pezzo, ma se ha annoiato voi solo leggerlo, figuratevi noi che eravamo lì.
Da Sanremo è tutto.

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