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cogito ergo summer

5 set

Arieccomi.

Come ogni settembre con quella di ricominciare a scrivere seriamente e facendolo mai. Sono le 4 di mattina, tra poche ore devo essere in aula (sapete che faccio il blogprof in un Master del sole24ore, vero?) e non riesco a dormire. Vi risparmio il megariassuntone dell’estate, che ho deciso esser finita ieri sera e parto con un bel classificone di cose che mi hanno impressionato quest’estate assolutamente alla rinfusa. Soundtrack consigliata, ovviamente, L’estate sta finendo dei Righeira.

  1. Quest’anno le mie ferie sono durate un mese
  2. Così potete odiarmi subito e smettere di leggere
  3. E’ la prima estate dopo il liceo che non divento color marocco-turchia-giù di lì
  4. Se faccio il conto, due viaggi in California mi han fatto passare un mese sugli 8 passati là. Qui le foto
  5. Ho deciso che a meno che non mi facciano fare il remake della signora in giallo, non mi trasferirò
  6. Ieri è nata la figlia di digiei francesco e della marcuzzi, ed è crollata la teoria evoluzionista. (con tutto il rispetto per la creatura, non dev’essere facile)
  7. Sono stato in Slovenia a fare il turista e non benzina come sempre
  8. Sono stato in Croazia e sono stato ignudo un giorno intiero in riva al mare
  9. La maleducazione delle commesse alla frontiera croata ti fa venir voglia di tornare a Milano
  10. Non mi è mancata tanto Milano
  11. Ho scoperto la costa ligure
  12. La costa ligure mi ha fregato quest’anno. Dal Festival di Sanremo alla settimana scorsa ci sono andato più volte che all’esselunga. chissà perchè :P
  13. Ho rischiato di farmi arrestare a San Francisco per un Cheeseburger
  14. Bologna non mi dà fastidio come dieci anni fa. chissà perchè/2 :P
  15. Sono finito su un sito di gente figheira che cammina per strada, peccato/per fortuna nè io nè il fotografo ci si sia accorti della macchia di dentifricio sui miei pantaloni
  16. dopo 7 anni ho avuto il coraggio di fare le analisi. sto bene ma ho il colesterolo un po’ alto
  17. ovviamente ho comprato il danacol perchè la Raffa nazionale ha detto che me lo fa diminuire
  18. ovviamente se avesse detto la stessa cosa del Paraflu, l’avrei comprato comunque
  19. nel mio bagno c’è uno spazzolino in più da qualche tempo
  20. grazie al crollo dell’economia mondiale, ho risparmiato 700 cucuzze sul mio nuovo macbook pro 2.3ghz
  21. da quando ho uno spazzolino in più in bagno odio dormire da solo
  22. no, non vuol dire che dorma con lo spazzolino
  23. non fumo dal 27 luglio e non l’ho fatto di proposito
  24. mi sono comprato anche una stecca in aeroporto, ma nulla
  25. sono stato a casa di mamma una settimana per un totale di più 2,4 kg
  26. la nonna si è proposta come mia coinquilina
  27. ogni volta che proponevo ad Agatha, il mio boxer, di andare a correre, lei si fingeva morta.
  28. quando morivo di freddo a San Francisco, 15 gradi mattinieri, ricevevo messaggi sbeffeggianti da mamma sulle sue vacanze alle terme
  29. rimanere in contatto con tutti i miei affetti, sanguigni e non, mi è costato 560€ e il blocco dell’iPhone per una settimana
  30. l’estate prossima, l’estate che porta questo numero, voglio fare la Coast to Coast. Deciso. Adesso.

Bene, per oggi è tutto, buonanotte, buon lunedì a tutti. Come sempre, speriamo che passi presto.

Sono intorno a me, sono come me…(ma anche no).

5 ago

Insomma, ha ragione Francesco Alta Energia. Come sempre. Loro sono intorno a me. Ma si sentono meglio.
Parlo degli italici all’estero.
Li vedi subito, dal primo scalo internescional che si fa. Nel mio caso, essendo Milanese d’adozione, per andare a San Francisco si fa scalo a Parigi.
Ed eccoli lì. Con lo sguardo tipico del piccione lui, occhiuto e pensante, con lo sguardo di quei cani con gli occhi di lato lei, imbambolata e fiera di esserlo.
La loro storia comincia salendo sul mega aereo intergalattico a due piani. Sguardo perso in cabina, lo stesso che avrebbe Flavia Vento a guardare la tavola pitagorica. Incredibilmente, signori e signore, i numeri dei posti sono… in successione! Ommioddio, l’avreste mai detto?

Ma aspettate, non ho parlato del look. E uno che un po’ di moda ne capisce (abbastanza da esserne fuggito asap), deve dire la sua. Anni fa Elio cantava di uomini col borsello. A me faceva ridere l’idea, perchè la vedevo così, impossibile, come se un puttaniere stesse al governo… dai è impossibile.

Eppure.

Sisley tipo Vuitton per il ceto medio, Vuitton per il ceto basso, Prada per quello alto, egli c’è, e non si vergogna di esistere. Cosa ci mettiamo noi maschietti là dentro? Telefono, sigarette, chiavi, portafogli. I più accessioriati macchna fotografica, piegaciglia, e gagliardetto.

Il look di lui non cambierà all’arrivo, se non per un dettaglio, che scopriremo poi. Veniamo a quello di lei.
Lei ha gli occhiali da sole. A prescindere, anche di notte. Il resto è messo a caso, a parte una grande shopper di cotone pesantissima. Se hai la Pinko sei sfigata, sappilo. E dentro quali sono i tomi maipiùsenza in vacanza?

Visto, Leggo, Diva e Donna, Cronaca Vera, Chi. Le più alfabettizate Vanity Fair (che il qui presente rompiballe salva).Ah e la gazzetta del consorte. Quotidiani non pervenuti.
A dire il vero, nemmeno io li prendo. Non per ignoranza, ma perchè se prendo in Times le probabilità che mi attacchino bottone si riducono del 99%.

Giunti a terra, piccione e caneocchidilato superano la dogana (non senza difficoltà, rispondere a “dove andate e metta la mano lì per lo scan” non è così facile) e cominciano con lo sguardo impanicato a vagare per le uscite dell’aeroporto. C’è da dire che qui il biglietto per il trenino/metro parte da venti bigliettoni e poi tu detrai a seconda di dove devi andare, quindi non è così facile. Ma si chiama selezione naturale, quindi please don’t romp the palls.

Una volta giunti nel centro città… dove troverete le masse italiche? Pizzerie? So 80′s. Starbuck’s? So 90′s. Da quando s’è deciso che Abercrombie & Fitch è il non plus ultra della vestizione (cari posteri che leggerete questo interessantissimo post, sappiate che da noi a Milano, la gente fa la coda per entrare in quel negozio. LA CODA. Una cosa che un italiano non farebbe mai, eppure…) delle masse milanesi e quindi italiota, ai visitors (intesi come le creature aliene) non par vero… E quindi io, che sarò biondo dentro, ma tanto stronzo fuori, metto a freno il mio snobismo e sì, per la prima volta in ventid…mmmh…ok, venticinq…ove anni metto piede da Abercosi e Fritz.

Che te vedo? Solo connazionali che guardano una felpa, mentre ne tengono in mano una e ne hanno addosso un altra. La consorte, ovviamente è scocciata perchè i mufloni addominalati senza t-shirt qua non ci sono. E non vi dico le facce affrante dei diversamente etero. Credo che ormai nei tour della città ci sia: Porto, Moma, Cattedrale e AeF. Insomma, se volete farvi riconoscere, usate la divisa.

SAN FRANCISCO

9 feb

Scott said.

Frank said.

Eric C. said.

Don said

Magnetic said.

Andre said.

I'm tired of fighting (aka c'è Bruce Lì)

The rest is silence

Rescue me

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