Archivio | febbraio, 2010

Palestrology – Il laido

26 feb

la sindrome del bengalino colpisce il 78% dei laidi

Chiamato anche nella letteratura medica fissapisellus patologicus, il laido è presente in tutti i centri fitness. Fisicamente neutro, nè palestrato, nè pantofolaro, ha un’età che va dai 40 ai 60, molte volte è sessualmente represso. E’ un ex abbonato deluso a “Scopri la natura e gli uccelli” e del gioco dei pacchi di Raiuno per una falsa promessa di marca. Esperto di birdwatching, ha anche gli occhi un po’ a lato per controllare meglio la fauna circostante. Lo sguardo può essere da salamandra o il classico occhio de bove per le carrozzerie più ruspanti. Nella sua testa, lo sguardo che ti lancia dovrebbe essere acchiappesco, ma il risultato sul suo volto è lo stesso di quando ti si incastra un popcorn tra un molare e l’altro. La sua fissazione per una certa area dell’anatomia maschile spesso denota una mancanza di… generosità di madre natura, detta anche sindrome del bengalino. La dottoressa Gertrüde Von Schmecker, responsabile di una clinica di riabilitazione di cui è segreta l’ubicazione per motivi di privacy dei pazienti famosi, ha notato in un suo recente studio che è la stessa cosa che spinge altri esemplari umani a farsi le foto vicino alle Ferrari in via Montenapoleone, la mancanza, appunto.

Il laido divide la sua attività in 2 momenti: il work out e il look out. Andiamo a scoprirle.
Durante l’allenamento, occhieggia in giro prolungando i tempi di recupero, mentre astutamente scannerizza i candidati in preda alle sue fregole più isitintive. Le sue zone preferite della palestra sono quelle degli addominali, dove la prova pacco non lascia spazio alla fantasia, perchè in quella posizione o c’è o non c’è. Frequenta anche la zona pesi, anche se non lo vedrete mai con un bilancere intento a far bicipiti. Inoltre suo habitat naturale mi è anche il tapis-roulant, dove scannerizza le chiappe dei corridori, per controllare se c’è il cosiddetto “effetto budino”.
Di solito beve come le ragazze di facili costumi nei video hip hop, ostenta una canottiera-vetrina e quando è in lat machine (un attrezzo che si usa anche per i tricipiti, ndr) carica un peso esiguo per riuscire a fissarti mentre si allena, tenendo sempre d’occhio la zona addominali. Così, casualmente, quando finisci, finisce anche lui, e passa al secondo momento, il look out.

Le persone umane (e quindi togliamo dalla lista il mondo della moda e la coppia Jolie-Pitt) dopo un’ora di allenamento sono sudate, rosse e ko. Molte, e questo meriterà un capitolo a parte di Palestrology, oltre a essere sudate offrono l’ascella piccante o commovente, a seconda se faccia arrossire o piangere per il fetore.
Quindi non tutto ‘sto gran vedere, a mio avviso. Così se le persone si allenano veramente. Se invece fingono come lui, sono tranquilli come se niente fosse. Fatto sta che sai già da quando apri la porta che un laido c’è. E infatti, ti cambi e ti senti degli occhi addosso. Lui si cambierà lentamente o fingerà di cercare la numero uno di Zio Paperone nella borsa (rigorosamente borsa fighettochic, vorrete mica trovare la numero uno di Zio Paperone nel borsone della Esso che vi han regalato col cambio dell’olio?), per avere la visione completa di quello che il cotone ricopre.
Un momento critico per tutti i maschietti di solito è l’abbandono della mutanda, e il laido riesce a calcolare benissimo il momento in cui il volatile esce dalla gabbia. E fissa. Perchè non si sa mai abbiate un cerbero sotto l’ombelico. O forse perchè su National Geographic ha visto gli ipnotizzatori di serpenti e crede di poter fare lo stesso col suo sguardo acchiappesco. Compiaciuto poi, ricambia lo show, perchè nella sua testa il laido è convinto che tu sia interessato, e continua a guardarti mentre dall’armadietto vai alla doccia. Che tu ci metta 3 minuti o 10, quando esci sarà sempre lì, di fronte a te, a controllare se la tua dotazione per caso non sia evaporata con il lavaggio.

Io non ho la dote della pazienza, e applico 2 livelli di risposta. Il primo è lo sguardo disprezzante, uno sguardo dritto agli occhi per la serie “ti ammazzo.” Non perchè sia una suora mancata, ma per una questione di rispetto. La seconda è la rispostaccia. Che funziona bene, perchè agli sguardi di morte il laido è abituato, ma alle rispostacce, a voce alta, davanti a tutti, no. Così una volta me ne sono uscito con un “Fagli una foto che dura di più”. E il laido letteralmente scappa e cambia orario.

L’altro giorno invece, un nuovo laido si avvicina e fa con fare acchiappesco (e accento francese):

l: ricònosco quel profumo…
io: ah lavori in Rinascente?
l: eh? secondo me e…panamà
io:no
l: cosa allora
io, pensando già al merdone in arrivo: indovina, the…
l:eh?
io:the, ti acca e. è the one.
l: so you’re the one
io: not for you darling.

Finalmente tace. Ce l’ho fatta e posso mettermi la camicia in pace.

l:cosa fai nella vita?
io:scrivo
l: posso sapere dove?
io:in studio
l: ah, quindi sei uno scrittore, potresti scrivere un racònto erotìco sulla palestra…
io: sì, un racconto erotico su un laido quarantenne dal micro bengalino che ci prova con me e va in bianco.

Il laido rimane senza parole, io esco teatralmente. Da quel giorno ha smesso di fissare le mie doti nascoste.
Strano no?

L’Isola Dei Famosi s7e1 – più cadute per tutti

25 feb

sì, quella è la giacca della Carrà in "Pronto Raffaella?"

Pensavate che scherzassi, e invece no. Parliamo anche dell’Isola dei Famosi.
Giunta al settimo anno, esauriti quasi i famosi e gli atolli disponibili, quest’anno L’isola di Simona Ventura (che non è che per caso cerchi un matto per la tua webtv? perchè io arrivo subito) va in onda dal Nicaragua, con quell’unto (dalla signora dell’Isola) di Rossano Rubicondi come inviato. Che fa la figura del bidello che tiene la classe intanto che arriva la prof.
In studio la prima grande, grandissima mancanza. Non c’è Mara Venier che se la ride. E questo non mi piace, con tutto il rispetto per Adriano Aragozzini e Antonia Dall’Atte.
Risparmio ai gentili lettori il resoconto della serata, che verrà ricordata senz’altro per la caduta da in piedi della conduttrice, e per le cadute dei naufraghi in acque troppo basse (che si son fatti male, e si vedeva).

Credo che l’unica cosa intelligente -per quanto sia possibile parlando di tv- da fare sia lodare una dei concorrenti: Sandra Milo.
Sandrocchia, che ovviamente io tifo per essere stata musa di Fellini, nonchè la Valeria  Marini ante litteram, nonchè una signora che urlava ciiiiiro in tv quando ero piccolo. Alla veneranda età di 76 anni, ci dimostra quello che la settimana scorsa la Nilla Pizzi (classe 1919) e Maria De Filippi con Nonni e Nonne avevano già capito: la tv è arrivata alla terza età e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

il gruppo del villaggio vacanze "Nicaragua" di Lignano Sabbiadoro

Per il resto, non ho molto da dire perchè l’antipatia quest’anno vola alta. Clarissa Burt (motivatissima a vincere) ho sempre sospettato che fosse in verità la tettona che faceva gli stacchetti di Benny Hill alle 8 su italia uno la domenica sera (e questo vi conferma la mia teledipendenza e dà prova che qua non si parla a vanvera ma con cognizione di causa). Le due intercambiabili Nina Senicar e Claudia Galanti, sono indubbiamente due sgnoccolone, l’ex-tronista (ci rendiamo conto che esiste questa espressione?), che come tutti gli ex-tronisti si presenta come imprenditore, Federico Mastrostefano è un caro ragazzo ma a me ricorda Shrek perchè ha gli occhi più in giù delle orecchie. Mi fermo perchè so che vi state controllando.
Fatto? Dicevamo… Ward mi lascia indifferente con possibilità di recupero, spero nelle alte uscite di Busi che ahimè capiranno in pochi, punto su momenti di grande tv di Loredana Lecciso (che ha fatto la prova del fuoco dimostrandoci quanto il botulino sia ignifugo) e faccio il tifo per il rugbysta che si è fatto male Dennis Dallan. Ho dimenticato Simone Rugiati che è molto irritato e arrabbiato per quello che è successo sull’isola (le cadute), si prende applausi non per lui e vi ricorda che lui è uno sciòscef o scefsciò non ho capito.

Tracy l'estetista che "mi faccio paura anche con me stessa"

I non famosi ci propongono: la youtube star, la modella, il carino, la pazza, la più pazza ancora e l’ingeniere. Teniamo d’occhio la più pazza, Tracy l’estetista che è già la mia preferita. E la youtube star Davide il personal trainer (andate a cercare, andate andate).

Per ora è tutto, ci scusiamo con i lettori per la sottigliezza di questo post, ma per ora non c’è molto da dire. Rimango a vostra disposizione per domande e chiarimenti.

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22 feb

Milano, camera mia, Febbraio 2010

sanremo s60e5 – “VADO A FAR L’AMORE IN TUTTI I LAGHI” (cit.)

21 feb

La maleducazione. Cominciare il festival in anticipo. E dopo uno deve correre a recuperare perchè si è perso le prime due esibizioni.

Signore e Signori, è finita. Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta, siamo sopravvissuti. Antonella Clerici è emozionata e un po’ stanca, rinchiusa nell’abito nero di Mattiolo. La serata sembra tranquilla fino al momento in cui si saprà il nome dei finalisti. Ma procediamo con ordine.

Come preannunciato, perdo Scanu e Noemi, e come sapete, mi dispiace solo per Noemi. Mi spiano che aveva una collana con delle dita d’argento e le unghie rosse, ma che ha cantato bene anche oggi. Ovvio.

Marco Mengoni stasera mi tira un po’ troppe svise, ma si vede che ce la mette tutta, anche col capello leccato che aiuta l’aerodinamica.
Voto: 7

Povia ci risparmia la visione dei suoi capelli e si fa la coda. E’ l’anno del codino, non c’è dubbio. Confermo sempre antipatia e voto. A dir poco stomachevole, il complimento alla Clerici “hai fatto un festival normale”. Normale è una parola di chi ha bisogno di etichette, caro Povia, e denota tutta la tua pochezza.
Voto: 0

Arriva il momento memento, si parla di Michael Jackson. Parte un videomontaggio un po’ in stile villaggio vacanze dei suoi successi e poi arrivano i coreografi di This is it. Bravissimi, senza dubbio, ma poi il coreografo comincia a parlare e non smette più, quasi fosse una presentatrice Avon che vi vuol vendere un rossetto color salmone. Nel mio cinismo vedo troppa contentezza da palco e poco ricordo di MJ, ma sono cattivo io.

Malika Ayane stasera è stata vestita da Stewie Wonder, secondo me. Brava, davvero. Mi fa solo paura quando le rimane aperto l’occhio destro. Per cercare dei difetti, perchè l’esibizione è perfetta.
Voto: 9

Irene Grandi è il rock del festival, fa venire la pelle d’oca tanto è brava. Super.
Voto: 9

Arrivano i tre che di solito non nomino, Pupo, Filiberto, Canonici. Accolti dai “fischi preventivi”(Pupo), si atteggiano con sicumera, e poi il Principe ci regala un congiuntivo decaduto come il suo casato.
Voto: 0, sempre e comunque.

Irene Fornaciari e i Nomadi, in evidente emergenza parrucchiere tutti, cantano ogni sera meglio.
Voto: 8

E’ il momento della più amata degli italiani. Lorella Cuccarini. Tutta ignuda dientro la mega chitarra bianca. Esibizione ipermediata, carina, ma… non so, non mi convince soprattutto la scelta musicale. Un po’ bella copertina ma libro così così. Un po’ di doppisensi sulla chitarra non fanno mai male, Lorella ammette una “crisi d’astinenza da il pianeta perduto” e Antonella risponde con “credevo della pastasciutta!”. Tiè.

Simone Cristicchi è bravo, e spero che la gente si soffermi sul testo tra le righe della canzone, sulla manipolazione delle informazioni.
Voto: 8

Arisa e le Marinetti Sisters concludono le esibizioni, con il tormentone che già tutti sappiamo. Brave.
Voto: 8

Arriva il momento corporate promotion. Un po’ come nella sigla del love boat, Antonella ci introduce personaggi, funzioni e progetti vari. Comincia con facchinetti, che si distingue per l’eleganza delle scarpe gialle e l’italiano “c’è un complimento che ti devo fare a te”. Per far capire che la conduzione de “Il più grande…” l’ha fatto crescere, butta una “liturgia” in una domanda. Poi parla Milly, che è sempre perfetta e ha anche i capelli addomesticati che non si muovono se lei non vuole, e piazza un bel “alla faccia di chi non ci credeva” parlando del successo della Clerici. Poi parte tutta una serie di dipositive delle vacanze di Giusti, Insegno e la crew. Bevande escluse.

La noia però non è finita. Arrivano i bambini canterini di Ti lascio una canzone. Non so quanto sia durato questo marchètting del programma (evidente sberleffescions a Io canto copiato da Canale 5), con dei bambini che cantavano storie di grandi con voce da vecchi. E anche qui, una sicumera urticante. Una bella serie di manrovesci soprattutto al mini entertainer Luigino.

E’ il momento della superospite. Mary J. Blige è brava e stilosa da sempre, ci regala minuti di canto dopo le abbaite dei marmocchi. Ribattezzata Meri Gì dalla nostra Antonellona nazionale, si parla di Obama e del futuro. Poi arrivano gli auguri cantati a Tiziano Ferro, che domani fa 30 anni.

Dopo la reclame il logo ridiscende con tanto di fumata bianca. Dopo aver inquadrato Gai Mattiolo vestito in maschera da Lele Mora, facciamo cantare Tony Maiello, vincitore dei giovini, che stasera ha rubato la giacca ad un croupier di Montecarlo. Quattro chiacchere e subito un po’ di strafalcioni “altrettanto anche tu” e un misunderstanding con Facchinetti. “Guarda c’è anche Francesco, lo conosci no (per xfactor, ndr)?” “Sì siamo stati insieme” Ecco. e giù con le gaffe e con due stecche per l’emozione. Suvvia, succede.

E’ il momento di decretare i 3 finalisti. Da questo momento il Festival non sarà più lo stesso. La conduttrice si lascia partire dei “Noooo” quando partono gli rvm (è una vita che volevo dirlo anche io come Maria De Filippi), il pubblico urla “venduti”, l’orchestra prende e lancia gli spartiti sul palco.
Vi chiederete perchè. Semplice, perchè chi meritava di essere in finale non c’è. Ma come ho scritto già, ricordiamoci che è il festival della canzone italiana, ed essendo italiana, vige l’italiana abitudine de “Vinca il peggiore”. Il che significa che in finale abbiamo un meritevole e due miracolati. Marco Mengoni, Scanu e I tre dell’ave maria.

La caciara continua, e arriva Maudibbio Coptamno. Una breve analisi sul festival leggermente stucchevole per chi fino all’anno scorso faceva controprogrammazione, e una lieve azione di marchètting per lanciare il suo nuovo programma del pomeriggio. Nulla di grave e nulla di nuovo a mio avviso. Parlo troppo presto, perchè, a mezzanotte sta per partire l’intervista/caso umano. e’ giusto parlare di quello che sta succedendo a Termini Imerese, vero. Ma, citando La Pina, perchè parlare di cose gravi in un programma che premia Pupo e Savoia? E io aggiungo: che senso ha dare ascolto a quest’ora ad un fatto del genere?
Ricordiamoci che parliamo di tv. La stessa scatola malefica che il giorno in cui la news si chiamava “Legittimo impedimento” ha fatto il puntatone-redentore di Morgan dal Cardinal Vespa.

Estrazione delle ultime tre esibizioni, nell’ordine: Mengoni, Scanu e i tre dell’ave savoia. Marco da Oscar, Scanu pallido e spaventato, i trettrè ostentano sicumera e abbracci.

Già che ci siamo, perchè non facciamo suonare la Banda dei Carabinieri? E via altri dieci minuti di metadone con tanto di sssss sssibilante del maestro. “E’ mezzanotte e mezza, ho fame, maestro, ha qualcosa da offrirmi?“, dichiara la burrosa presentatrice. Censuro i doppisensi, perchè parte… Le tagliatelle di nonna Pina. Io la metterei al televoto al posto di Italia amore mio.Malika Ayane vince il premio Mia Martini, entrano i finalisti e fanno qualche rigraziamento.

Il vincitore della sessantesima edizione del festivàl di Sanremo è Valerio Scanu. Come ha giustamente scritto Rita Maffei, una delle più brave e innovative attrici e registe del Friuli Venezia Giulia, nonchè mia grandissima maestra, “e videocracy fu”. E’ vero. Non si scappa. Senza nulla togliere a Marco Mengoni, che si è esibito con talento, emozione e umiltà, stiamo paralndo di 3 canzoni che hanno più a vedere con il circo mediatico che con il mondo della canzone in sè. Perchè Scanu, è cattivo dirlo ma è così, deve il premio agli sms delle sue fans che lo seguono da Amici. E i tre dell’ave savoia sono lì per le polemiche nate dal fatto che un cantante un po’ filibustiere abbia scritto una canzone da mafiosi di little italy con il principe del “faccio tutto basta non lavorare”, come successe l’anno scorso con Povia e quella canzoncina sulla guarigione dalla gayatio tremens.

Antonella Clerici sdrammatizza la pesantezza della vittoria della tv sulla musica con un “Vado a far l’amore in tutti i laghi”. La proloco del Lago di Cavazzo e del Lago di Fusine già si leccano i baffi per il tutto esaurito della stagione.
Concludo, sostenendo che la mia triade sarebbe stata nell’ordine Malika Ayane, Irene Grandi e Noemi.

Ringrazio tutti voi che in questi giorni avete letto queste pagine, ci rileggiamo l’anno prossimo.
O se proprio non potete farne a meno, la settimana prossima comincia L’Isola Dei Famosi.
Buonanotte

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20 feb

(c) 2010 Facity, (c) 2010 Andre Bellomowww.facity.com

sanremo s60e4 – “COSA RIDI, TROMBONE?”

20 feb

Rieccoci in differita dal centro igiene mentale di sanremo. Stasera Antonella Clerici si è vestita da orata al forno, così, per far capire subito chi comanda. Iniziamo la gara!

Malika Ayane canta ogni sera meglio. Pe quanto la mia gioventù sia legata all’amore per Irene Grandi, io spero vinca lei. Esecuzione vellutata, in punta di piedi, pulita, bella.
Voto: 9

Antonella prende tempo, e le si risveglia subito l’ormone con “cosa ridi trombone?” riferito ad un ignaro orchestrista.

Cristicchi canta col coro dei minatori. Molto scenografico, mi piace vedere energia sul palco che quest’anno mi è un po’ salotto della terza età come joie de vivre.
Voto: 7

Irene Grandi canta bene, Cocci un po’ urla troppo per i miei gusti e mi ricorda Nickelback.
Voto: 8

Arriva Irene Fornaciari coi Nomadi, Mousse T e Susy. Più passano i giorni più mi piace la canzone. E più passano i giorni più mi spaventano i capelli del cantante dei Nomadi
Voto:7

C’è da riassettare il palco e quindi da prendere tempo. Ecco allora che Antonella Clerici mi si trasforma in pronuptia e decide di fidanzare Miss Italia, così.

Marco Mengoni ci propone un impercettibile filo di trucco, molto probabilmente fatto con i resti del falò in spiaggia della sera prima (la Maionchi ha vinto il premio per il ballo del limbo) e una versione con archi della sua canzone. Molto piacevole.
Voto:8

E dopo il piacere per le orecchie, ecco che arriva il fastidio allo specchio. Pupo Filiberto e Canonici ospitano Marcello Lippi, che si mette a parlare di cose scontate come il pesce all’esselunga alle 20.30. La Clericiona è basita e non sa che fare, la band dell’arrogance difende il ct e si comincia a cantare. Una strofa, che mi rifiuto di riportare, parla di mondiali, italia, dio. Ho detto tutto.

Signori e Signore, arriva Jennifer Lopez. Dalla sartoria dicono che quei pantaloni non fossero rotti all’atto dell’acquisto e le più informate sostengono che la maglia sia quella che usava nel video My love don’t cost a thing. La bella cosciona risponde divertita alle domade di Antorata, che spaziano da come stira le camicie a come si fanno i vetri. Domanda di rito: sei ancora Jenny form the block? E certo, perchè lei è vera, e fa la vita di tutte le donne. Si sveglia, raggiunge con l’elicottero il bagno, prende la teleferica per andare dai bimbi, lo scivolo in marmo di carrara per andare tutti assieme a far la colazione in cucina dove un jet ha appena consegnato i croissant da parigi. Poi si prepara, come tutte le donne, con un’equipe di estetiste, massaggiatori, make up artist e parrucchieri e va a lavorare. E la sera torna a casa e si infila, come tutte le donne, le ciabatte in foca bianca piccola bianca sibert. Jennifer aggiunge anche che non conta cos’hai di fuori (“hai tutto di fuori”, aggiunge antorata) ma conta ciò che hai dentro. Ecco la Olga Fernadno si è dimenticata di tradurre l’ultimo pezzo conta ciò che hai dentro in cavaux del tuo conto offshore, ecco.
Smentita l’assicurazione su culone e coscione ci si saluta a dopo, operazione medley. Non prima di aver giocato alle mamme. Oh signora la mia è nata il 21 febbraio o signora la mia il 22.

Dal Bronx ad Amici, ecco Scanu con la Amoroso. Bravi sì, ma quel Valerio lì una sicumera…
Voto: 6

Arisa è un po’ Totò, un po’ Rocky Horror Picture Show e un po’ Charlie Chaplin. Arrangiamento stupendo, il tormentone è pronto, miei cari.
Voto: 8

Antorata si accorge di non aver fatto gaffes nell’ultimo stacco, e quindi ci ricorda che lei può “sempre contare su trombe e tromboni”, e annuncia Ruggeri coi Decibel. Sembra CCCContessa, ma non lo è, è sempre quella delle ali amiche.
Voto:6

Noemi con i cataclò o kataklò non so, oggi un filino sottotono rispetto a ieri. Però è una canzone che finisce dritta dritta nel mio iPod.
Voto: 8

Moro porta gente alla festa. Un barbone che cela Jarabe De Palo e dj JAd che (vuole una l., cit.), gran cagnara, forse poco festival.
Voto:7

Povia porta sul palco Masini e una bimba. Non aggiungo altro
Voto: 0

Finti i Big, o Artisti, come si dice quest’anno, ritorna J.lo a farci il medley. E via con le hit che tutti abbiamo ballato e che qualcuno qua sta ancora ballando (dicono che domani non ci sarà l’open bar, mannaggia)

E’ il momento dei giovani, ore 23.34
comincia Jessica Brando, che mi sembra triste per aver 15 anni. E’ vero, è una brutta età, ma sapesse i 25. E i 35 non oso nemmeno immaginare.
Voto: 6

Tony Maiello oggi non vestito da cameriere, canta abbastanza bene e abbstanza tiziano ferro in certi punti. fianco un po’ j.lo se vogliamo essere perfidi.
Voto: 6

Marino oggi mi è più rilassato, ma io son distratto perchè aspetto Nina. Voto sulla fiducia.
Voto: 6

Nina Zilli sceglie la sobrietà e la quaresima, e si veste da uovo di pasqua con alle orecchie gli anelli di Yuri Chechi. Canta bene e spero che vinca.

Momento Dance, Bob Sinclar. Antorata si cambia e diventa Anto-jlo-madonna-laura pausini tutta black tutta rock e tuta con gli stivaloni. Vuole cambiarsi ma il tempo stringe, annuncia il vincitore dei giovani: Tony Maiello. Che non capisce più nulla e crede di non saper più cantare. Dalle stecche di emozione un po’ si capiva eh.

Al motto di “gli ultimi colpi della babbiona” Antorock annuncia l’imminente cambio d’abito “perchè (con questo corsetto ndr) non respiro più”. Tornerà vestita da planetarium per l’annunciazione degli esclusi. Fuori Ruggeri e Moro.
Il che vuol dire che il principe del gioco, il principe dei principi e il principe del canto, domani sera sono in finale. L’avreste mai detto? Ricordatevi che il festival di Sanremo è in Italia.

Dal vostro inviato è tutto.

sanremo s60e3 – “FAMMI PERDERE L’AMORE”

19 feb

Credetemi, è stata durissima. Ieri proprio non finiva più.  Si apre con Rent, cantato dai bravi coristi dell’orches…pardon, della Sanremo Festival Orchestra. Entra Antonella, vestita da Ferrero Rocher. Confezione da sei, però.

La serata è la più italiana di tutte, e non sto parlando dell’omaggio alle 1734 canzoni del festival, di 6o anni di storia, costume e società. Sto parlando del ripescaggio, fenomeno sociale esclusivamente italico per cui chi dovrebbe essere fuori dal gioco viene sempre riammesso tra risate rutti e currege. In tv, in politica, in sanità, nello sport, all’università, nell’esclusiva accedemia che ho frequentato. Pteva esimersi il festival di sanremo? E quindi, al motto di “vinca il peggiore” gli eliminati oggi possono giocare le ultime carte per essere ripescati.

Comincia Toto Cutugno, accompagnato dalla bonona Belen. Uno in bianco, l’altra in nero, un po’ ying e yang, un po’ ebony and ivory, un po’ t”abù anche bianco”. Toto mi sfoggia un orecchino con brillante, evidentemente per distrarci dall’occhio di vetro di Cesara Buonamici (Cesara io tivitibì, ricordati) e per le stecche tirate durante l’esibizione. Sembrava che la cantante fosse Belen Rodriguez, che è una delle poche che riesce a cantare sbadigliando. Ma che non se la tiri tanto: io mi lavo i denti mentre sono seduto. E non in tram.
Voto: 2

Arrivano le tre grazie, accompagnati dalle 4 divas. Oggi il frac ce l’ha il tenore, perche Ema (lo chiamo così perchè è uno di noi) ha capito che l’abito da cerimonia era controproducente per un prinicpe del popolo come lui.La canzone più si sente più dà fastidio, e gira la voce che potrà essere usata come pena sostitutiva all’ergastolo, obbligando i condannati ad ascoltarla per 15 anni. Dalle carceri arriva un preavviso di suicidi.
Voto: 0

Ed ecco Valerio Scanu feat. Alessandra Amoroso. Lei mi ricorda Barbara Cola che cantava con Gianni Morandi, anche se forse il capello è più Iva Zanicchi fase Valespluga. Insieme cantano anche bene eh, ma che palle la canzone.
Voto: 5

I Sonhora cantano con un Pooh, il sior Dodi per l’esattezza. L’ospite per l’occasione sfoggia un capello fatto con i retini delle arance, io comincio a sentir odore di serata pesante.
Voto:3

Nino D’angelo, Ambrogio Sparagna e Le voci del Sud, cantano bene Jammo Ja. Maria Nazionale è un bellissimo davanzale fiorito di tette.
Voto: 5

21.44, siamo stati velocissimi. Ora si parte con gli ospiti, per i prossimi 180 minuti.

Elisa, detta anche Elisa Cara dalla Anto, è brava, sempre e comunque. Col tempo non ha perso l’accento di Monfalcone ahimè, e magari il look potrebbe essere migliorato. Ma con quella voce, chissenefrega. Canta Endrigo e poi tre pezzi del suo ultimo cd.

Fiorella Mannoia canta E se Domani. Brava.

Miguel Bosè canta non ho l’età con un po’ troppo trucco per la sua età. Poi ci ammolla il singolo nuovo, terribile.

Edoardo Bennato ci propone una tinta Roche Bobois e gli occhiali presi dal cinese, che non toglie nemmeno per salutare la conduttrice. Anche io uso spesso gli occhiali da sole, ma almeno li tolgo davanti a chi mi offre il pranzo, tanto per capirci. L’antipatia è al pari con le rughe.

Massimo Ranieri, ovazioni all’Ariston. Anche qui se uno è bravo è bravo, nonostante i kg di cerone, io però avrei voluto vederlo in un duetto col suo figlio segreto, Tiziano Ferro.
Antonella gli chiede se può farle perdere l’amore? Mi stizzisco subito. Ma Antonella, perchè devi fare certe richieste, come se dovessi farti togliere il malocchio? Invece di essere contenta di averlo l’amore! E che cacchio.

Carmen Consoli per me è difficile da giudicare perchè rientra nelle mie preferite. Canterà Grazie Dei Fiori, formula magica ittita che consente lo scongelamento di Nilla Pizzi, che arriva con mantello a raggiera con colombe ricamate. Canta Colomba Bianca Vola, facendoci vedere che la passione per quello che si fa (nota cattiva: se te lo lasciano fare) supera i limiti spazio temporali, per cui anche a 91 anni tieni il palco e poi puoi avere pure il ritorno di satellite stando sul palco. Chissene. Brava Nilla, brava. Arrivano fiori e una bottiglia di grappa per la cantante.

E con ancora il sorriso addosso per la cantante Bolognese ma nata a Pangea, eccoci che arriva Riccardo Cocciante. I 3 giorni più lunghi della mia vita. Mamma mia. Oltre a riproporre brani istorici, ci invita tutti a sentire il musical a Shangai. Però un pezzo del nuovo e metà del vecchio ce lo fa sentire. E’ stato peggio delle lezioni di Metodologia Della Progettazione, perchè ieri non avevo il Martini nascosto nello zaino.

Arriva Renga, che secondo me è proprio bravo nelle cover di canzone un po’ vecchie. Ma dopo  Cocciante non riesco a cogliere bene il tutto.

Chiusura con Fiorella Mannoia e Elisa che cantano “Almeno tu nell’universo”. Qui scadiamo sui ricordi, quindi sarà molto breve. Posso dire che questa versione mi ha umidificato gli occhi, cosa che non successe con la cover di Elisa di qualche anno fa.

00.17. Ora tocca ai giovani. Sì, avete letto bene. Dopo aver perso 3 ore a fare un omaggio alla musica, che però a me sapeva tanto de I migliori Anni di Carlo Conti, adesso si lascai spazio ai giovani. Sempre alla fine, e come se fosse una concezione. Molto made in Italy, molto azienda italiana.

Jessica Brando è la prima che dovrebbe esibirsi. Dovrebbe perchè essendo minorenne non può andare in onda dopo mezzanotte. quindi si mostra il video delle prove, con tanto di occhiaie e gente che passa dietro al palco. non lo trovo giusto. Canzone noia, 6 per darle supporto

Bonazzi, a me ricorda uno che mi sta antipatico, a pelle. Quindi non sono un giudice corretto. 5

La Fame di Camilla propongono un brano radiofonico, piacevole da ascoltare. Ovviamente verranno segati dal televot. voto 7

Tony Maiello, star di X factor me lo vestono da cameriere e gli fanno un ananas di ciuffo in testa. La canzone a me non piace, ma crdo andrà avanti lui.

Ultimo Romeus, che non è male ma non mi ricordo niente (è colpa dell’ora, 00.48)

Giovani: passano Jessica Brando e Rototony Regina (sì stava cadendo)

Big: ripescati le tre grazie e scanu, che deve pagare cene di pesce alla amoroso da qua a 2012.

Il vostro inviato si scusa per la noia del pezzo, ma se ha annoiato voi solo leggerlo, figuratevi noi che eravamo lì.
Da Sanremo è tutto.

sanremo s60e2 – “E ADESSO… IO LA DO” cit.

18 feb

Avete presente quando i grandi stilisti fanno le collaborazioni con H&M? Ecco, oggi, per vestire la Clerici, Gai Mattiolo ha stretto una collaborazione con la Cuki e ha avvolto la Antonellina nazionale come il pollo dello spot. E proprio come il pollo ella mi fluttua nell’aere sull’altalena, dopo l’inzio un po’ video della comunione con grafica a piuma e tema di Forrest Gump. Per non perdere ascolti, mostriamo subito un po’ di carnazza con le ballerine del Moulin Rouge, ma l’effetto che mi arriva è della serie Colpo Grosso con le ragazze Cin Cin.

Apriamo la serata con un omaggio ai caduti di ieri: il trio della vergogna, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore, Toto cutugno e l’incompreso Nino D’angelo. Sono previste feste del pianto nelle sedi di tutti i tgr d’Italia. Che la gara abbia inizio!

Povia: dopo aver barattato le collane di ieri, è riuscito a procurarsi uno shampoo secco dal veterinario della Asl. Per non perdere occasione di sfoggio di buon gusto, ha prontamente esibito una croce che si dice abbia fatto invidia alla sobria Lady Gaga. Un po’ ipnotizzato dal cerone del cantante, ascolto la canzone, che ahimè non ha creato le polemiche che sperava Beppe. Innocua, niente di che, e quindi va premiata con la conferma del voto di ieri: Zero.

Noemi di verde vestita fa scorrere un po’ di sangue nelle vene del palco dell’Ariston, che quest’anno mi sembra un non luogo, come le hall degli aereoporti. La voce è potente, l’esecuzione meglio di ieri, alla faccia di chi critica i talent show. In teoria sono nati per quello, per dare luce a chi ha una marcia in più, che scende a patti con se stesso e si vende per qualche mese alla tv. Poi ci sono la banda di Amici (vedi Scanu) ma lasciano il tempo che trovano. Senza cattiveria eh. A me Alessandra Amoroso sta simpatica, anche se sono preoccupato per  la sua gola, urla tantissimo!
Voto: 8.5

Ruggeri: il maestro Andrea Mirò spezza le bacchette del ristorante giapponese prima di dirigere l’orchestra. Questo mi rimane in mente finchè sento di nuovo la strofa sulle ali delle donne, e quindi sulle ali amiche. Qualche accordo, quando canta “la notte delle fate” mi ricorda “il gusto della vita” che Enrico canta nello spot di un liquore. Poi penso alle fate, e più precisamente allo spot Enel di qualche anno fa, quello con la Merz che diceva “E’ finita bimbe”, facendosi un po’ lo Spoon River da sola.
Voto: 6/7

Arrivano i tre giovini tenori. La noia si taglia a fette, si bullano un po’ troppo per aver cantato “we are the world” per Haiti. Questo non fa onore agli altri cantanti coinvolti nel progetto, perdonatemi.

Moro: stessa maglia che ha esibito allo shooting per tv sorrisi e canzoni, ha una canzone che non è male, dice qualcosa, ma a me sa un po’ da festa dello studente. Sarà che sono vecchio, molto vecchio dentro.
Voto: 6

Malika: la mia preferita, è ufficiale. La canzone da scrivere sulla tovaglietta e far trovare la mattina a chi ci fa battere il cuore sotto la tazza del caffè. Oggi non posso criticare nulla, nemmeno la mise. Posso criticare solo la scelta del fidanzato. Ascoltatela bene, non lascia indifferenti, c’è ricerca, c’è qualcosa.
Voto: 9

Fornaciari&Nomadi: lo ammetto, mi sono distratto. L’impronta zucchero si sente, lei non è nemmeno male, ma qui in green room sono arrivate le birre. Cheers.
Voto: 6/7

© andrebellomo.wordpress.comArriva Rania Di Giordania. Un nome che io ripeterei all’infinito e che metterei nel sequel di Mary Poppins. Rania Di Giordania Rania Di Giordania Rania Di Giordania. Antonella Cuklerici è un po’ in imbarazzo e decide così di pensare che davanti a lei ci sia Cenerentola. Rania una di noi, scriveranno i giornali domattina. E via di domande interessantissime, come se sia stata portata in braccio o no nel castello (Antonella non credo che la Rania si sia fatta fare la copia di quello di EuroDisney), come sia la sua giornata, insomma, tutte prese dal manuale della casalinga del 1953. Manca solo al domanda sul suo sgrassatore preferito e siamo a posto.Dopo averla salutata dandole della Salama (la Rania con fare regale finge di non sentire), Anto ci tiene a farci sapere che le ha regalato i biscotti al cioccolato. Per la serie: “Isoardi, ricordati che io so fare i biscotti e tu ci stai antipatica”. A tutti.

Sonhora: come ogni gruppo emergente passa per Abbey Road e registra il disco. C’è passato anche il mio portinaio quest’estate ma non è che lo racconti a tutti. Siamo tutti molto contenti per loro. Il ritornello Baby (pronunziato bei-bee) sarebbe perfetto in friulano, con la parola “blede” (che vuol dire barbabietola, ma anche persona infinitamente noiosa).
Voto: 4

Irene Grandi: finalmente ben vestita, illumina il palco e cerca di rianimare la prima fila con la sua anima rock. Irene, porta pazienza, metà delle persone lì presenti sono morte con la prima repubblica. Grande esecuzione, lodi a Bianconi.
Voto: 9

Scanu: si becca il risveglio ormonale della Clerici, che cita il testo “farlo in tutti i laghi”. A metà strada tra l’imbarazzato e lo scocciato, l’ugola sarda risponde con un laconico “ma che domande mi poni”, intanto la ProLoco di Tarvisio ci tiene a precisare che nei laghi di Cavazzo e Fusine queste cose non sono avvenute perchè è un luogo per famiglie. Io, che quelle zone le conosco, smentisco. Certe cose non avvengono perchè, se va bene, a ferragosto in quei due laghi l’acqua arriva a 3 gradi. Con tutte le conseguenze fisiologiche dovute al deperimento da congelamento degli ortaggi, in paricolare piselli e patate.
Voto: 2

Cristicchi: meno male che c’è, dopo la noia de Scanu. Non mi meraviglierei di sentire questa canzone in posti dove si balla allegramente. Ho sentito via sms Carlà, ha detto che non è più incazzè.
Voto: 8

Arriva il momento del secondo ospite. In molti si aspettano la Regina del Tagadà, tale Elisa di Cavallicco, Udine. E invece no, come direbbe la Pausini. Arriva come guest star una che guidava un elicottero in Avatar. Prima del suo ingresso, Antonella libera l’ormone dal lago e rivendica la sua femminilità urlando “E ADESSO… IO LA DO“. Il mio momento preferito di tutta la serata. Stacco pub… blicitario.
Rientrati dal nero (della figuraccia) la conduttrice burrosa ci tiene a precisare che parlava della reclame. Entra l’ospite, attrice latinoamericana. Prima domanda: “ti senti più latina o americana?” Poi Antonella, per metterla a suo agio, entra in un lettino solare e fa parlare il suo avatar, rischiando di cuocere solo una parte della sua figura sfliatinosa. Un grande momento di televisione che racconteremo ai nipoti. Ma non sarà l’ultimo della serata.

Marco Mengoni: sfoggia l’occhiale stasera e i capelli d Ursula de La Sirenetta. Canta meglio di ieri, ma la canzone, il testo…mmhh.
Voto: 7

Arisa: chiude la serata una nota di colore, finalmente. A me continua a stare simpatica, dite quel che vi pare. In più è riuscita a trovare un motivetto moolto orecchiabile. Già prevedo video spoof su youtube. Magari ci sono già.
Voto: 8

Ora toccherebbe ai giovini. Ma prima, vive le can-can! E così Antonella Cuki diventa Antonella Ombrellone. Le cose si fanno bene o non si fanno, ecco quindi un vestito per ballare il can can con l’effetto bandiera italiana, con mille balze e fronzoli. A me ricorda gli ombrelloni con le frange di Grado Vecchia, Gorizia, della Pensione Mirella. Sale il climax e zac! La Anto CanCanClerici ci mostra le mirelle, ossia le chiappe DOC e DOP. Questo è un momento di alta tv. Ma nulla in confronto a “IO LA DO”.

Cambio d’abito e vergogna, largo ai giovini. Stasera 5, che verranno ridotti a 2.

Nina Zilli: l’avete già sentita quest’estate cantre 5omila lacrime con Giuliano Palma. E la sentirete nel film di Ozpetek a fine mese. A me la canzone piace molto, ha anche un bel video, che però un po’ mi ricorda il primo di Giusy Ferreri.
Voto: 8

Broken Heart College: se sapete chi sono vuol dire che avete 15 anni e segui(va)te TRL su Mtv. Là sono già famosi. Qua lo saranno per aver cantato bene quasi come le Lollipop nel 2002. Quasi. Cantano un amore elencando i mesi, e lasciandone alcuni per strada… ma forse era solo emotion.
Voto: 2

Mattia De Luca: mi sono nuovamente distratto, credo che sia Massimo Di Cataldo dimagrito. Ricordo solo il gilet. Non è giusto mettere i giovani così tardi però.
Voto:4

Jacopo Ratini: mi sembra vestito da bottiglia del ketchup Mato Mato. Si incespica all’inizio sul playback della prima strofa, ma rimonta quando comincia a cantare. Credo lo sentiremo in radio, ma buh, è tardi perdo colpi.
Voto: 6

Luca Marino: e la maglietta con topolino. Supertimidezza che mi fa concentrare sulla canzone. Ricorda così piccola e fragile di Drupi.
Voto: 5

E’ finita! Chi ci siamo levati dal giradischi?
Tra i big:
-Sonhora (e era ora)
-Valerio Scanu (non mi par stranu)

Tra i giovini parliamo dei premiati: Nina Zilli e Luca Marino. Io voto Nina. Nella prossima tranche, secondo me, andranno avanti i La Fame di Camilla.

La messa è finita, andate in pace, dal vostro inviato è tutto.
A domani.

NB: non si travisi il sarcasmo, io alla Clerici voglio bene.

sanremo s60e1 – “GIURIA… TROMBA!” cit.

17 feb

La sessantesima edizione di Sanremo si apre con Bonolis e Laurenti che fanno Bonolis e Laurenti e mi piacciono. Meno, decisamente meno il fatto che venga cantata una canzone straniera come prima in un festivàl della musica italiana. Un omaggio a Carla Boni, morta l’anno scorso non sarebbe stato male, secondo me.

Comincia l’Antonellina nazionale, che scende dal logo montacarichi della scenografia di Castelli, (una delle meno riuscite dell’artista) che tutta la sera sfoggerà il look Coca Cola: prima la bottiglia da 2L e poi la pratica lattina 33cl.
Il vuoto post Bonolis per me si sente, ma le vogliamo bene. Odierò per tutta la serata le trombette della giuria demoscopica.

Comincia Irene Grandi, con la Cometa di Halley. Il mio giudizio spudoratamente di parte, avendo una cotta per lei dal 1994 e amando da sempre i Baustelle. Trucco un po’ Patty Pravo post atomica, mise un po’ bidone della Caritas.
Voto: 8

Valerio Scanu, canta Per tutte le volte che… ci ha annoiato. Complice un pessimo ricordo che ho di lui da Amici (non sopporto l’arroganza in generale, men che meno quella di chi non se la può permettere), la voce c’è, ma santo cielo, iniziare seduti, e con quella stola un po’ Milva… che noia.
Voto: 4

Toto Cutugno giunge in livrea da mafioso di Little Italy. Io sospetto che l’occhio destro sia quello di Cesara Buonamici, una noia mortale, canzonetta italiana che secondo me non passerà la serata.
Voto: 5 solo per dar fastidio a Scanu

Arisa mi ricorda una tartaruga che ho visto in un film Disney. Porta una canzoncina divertente, belle da vedere le Marinetti. E’ matta, spero solo che questo disco non sia stufoso come quello dell’anno scorso.
Voto: 7

Nino D’Angelo e Maria Nazionale. Verranno ricordati per la lettura a dstanza del gobbo (nino) e per le poppe generose come due babbà (maria). Non so se la scelta di proporre una canzone in dialetto sia vincente. E ci sono un po’ di clichè del sud.
Voto: 6

Marco Mengoni è da giorni uno dei favoriti dei bookmakers qui a Sanremo. Televisivamente parlando sono d’accordo, ma la canzone… non mi arriva, per citare la MAionchi. Un applauso alla camicia Giorno&Notte e al guanto di catwoman.
Voto: 6

Arriva Susan Boyle. A me fa tenerezza per la storia che tutti sappiamo e per la voce bella, ma al tempo stesso vorrei sfidarla ad una gara di rutti, sapendo di perdere. Vedo che c’è anche Olga Fernando, ma lei non la sfiderei alla gara di rutti.

Arriva Cristicchi, Meno Male. Finalmente un po’ di vita sul palco, divertente lo sberleffo a Carlà (che so che legge il blog, dai non offenderti dai)
Voto: 8

Malika Ayane, che oggi la Bianchetti ha chiamato Màlika, sempre per la famosa domanda “ma che ci fa questa in tv sta suora laica?”. Tornando a Malika, una canzone elegantissima, che consiglio di riascoltare (abbandonando l’italica ricerca del ritornello).
Voto: 8.5

Arrivano le tre grazie. Sì Grazia, Graziella e Grazia Arcangelo. Melodia che nel ritornello riprende Moonriver, testo populista che magari piacerà a qualche mafioso oltreoceano, vomitevole nel momento in cui con foga un principe decaduto prende la parola e “canta”. Se andate alla toilette ad ascoltare lo sciacquone sarà più divertente.
Voto: 0

Arriva il momento in cui si parla del grande assente Morgan. La Clerici dice che la sua unica droga sono la famiglia e i cornetti caldi. Poi si legge un pezzo della canzone, in clima spoon river, per la serie “dalla prima lettera di Morgan agli apostoli”. Personalmente, su tutta la faccenda ho solo una parola: smettetela. Non difendo Morgan, sia chiaro. Perchè qua sulla faccenda ci stanno mangiando in tanti, il che, per farla breve alla luce dei miei centennali studi di comunicazione, significa: prendere per il culo il pubblico.

Enrico Ruggeri mi è sempre stato simpatico, ma la canzone mi annoia. Dice che le donne hanno “un paio d’ali chiuse dentri sé”. Sì, le ali amiche.
Voto: 6

Arrivano i Sonhora. Ovvero come prendere Meneguzzi e sdoppiarlo in due. Ci avevan promesso una ballad rock stile Bon Jovi/Brian Adams. Dei quali però io vedo solo la tinta bionda. Canzone inutile, mi dispiace.
voto: 5

Povia non credo sia giudicabile. Il moralista qualunquista unisce le sue doti al look da zingaro che ruba le mercedes nere. Sul caso Morgan ha detto che ci sono cose più importanti di cui parlare, lui è un artista impegnato, aggiungo io. Infatti abbiamo avuto tutti i conati di vomito per i suoi scatti ignudi su vanity fair l’anno scorso. Scatti impegnati eh, talmente impegnati che anche lì i capelli erano sporchi. A fine esibizione lascia il palco, ma poi, purtroppo rientra.

Irene Fornaciari e i Nomadi. La canzone non mi fa svenire, ma i capelli modello ruspa a scoiattoli del cantante dei Nomadi sì. Devo riascoltarla.
Voto: 6

Arriva Noemi. Anche qua il mio giudizio è un po’ di parte perchè sta rossa roca mi piace.
Voto: 8

Chiude Moro, che canta raeggeggiando. Non mi convince, ma almeno qualche messaggio fuori dal coro arriva.
Voto: 6

Momenti memorabili:

-Antonella Clerici che guarda la giuria e per lanciare il (fastidiosissimo) jingle dice: “Giuria, tromba!”
-Lo spogliarello di Dita Von Teese, e il mio pensiero sugli americani. Loro hanno Obama e lei, noi Berlusconi e Pamela Prati. Ho detto tutto
-Cassano eletto filosofo. Anche qua non servirebbero altri commenti, citerò solo tvblog dicendo: “colui che di libri ne ha letto uno, ma ne ha scritti due”

Da Sanremo è tutto.

ESc 9726

9 feb

14.07
Riesco a salire sull’Eurostar che mi porterà fino a Milano. Come sempre, parto col cellulare scarico, e, come sempre, me ne accorgo in stazione. Avendo avuto il mio treno precedente 25 minuti di ritardo alla partenza, colgo l’occasione per buttare via 10 euro per un caricabatterie del cinese. Vediamo se funziona.

14.08
Caricabatterie inserito. Come risposta, il mio Nokia si spenge. Ottimo. Cominciamo bene. Mi girano subito le balle e mi metto a fare La Settimana Enigmistica. Quella vicino a me si sta scafuddando dei Tuc. Per fortuna che siamo lontani da piazza San Marco, perchè con tutte quelle briciole, a quest’ora sarebbe morta.

14.23
Ci riprovo, lascio il cellulare spento e lo riattacco. La lucina del caricabatterie diventa rossa. A Pechino sanno che sto usando il caricabatterie, ne sono certo, mi sembra di sentire delle risate provenienti da lì, ma forse sono solo stanco. Salta la luce. Stacco. Si riaccende la luce nel vagone. Ottimo. Torno ai cruciverba.

14.56
Ma a me il telefono serve. Ok, riproviamo. La lucina ora diventa verde, ma il treno ha uno scossone. Ah, è una turbolenza. Beh in effetti, guarda quante nuvole, e come sono piccoli i campi laggiù.

Un momento…

Bene, la lucina verde si è collegata col sincrotrone di Padriciano, Trieste, è l’unica spiegazione. Ci dev’essere qualcosa di strano, oltre a volare in treno, perchè i Tuc della mia vicina sono diventati farina acqua e pongo (l’ingrediente segreto), lei sembra più giovane, e…
oddio, non ho più la barba, e aspetta un attimo…oddio sono tornato basso e grasso! Ho 13 anni!

15.02
Non so perchè ma il mio telefonino è diventato un telefono grigio della Sip. Non so come riuscirò a leggere le mail, ma ci provo, alzo la cornetta.

-Siptel, Centralin de Padoa, dica.
-Ehm sì, buongiorno, vorrei collegarmi con… Gmail
-Sillabasion prego
-Gi Emme A I Elle
-G di Guarnizione, M di Meriggio, A di Alambicco, I di Iniesion e L di Latterizzi?
-Ehm, sì, certo…
-Me spaisi sior, no gavemo nesun abonato che si ciama così.
-Ah va bene, scusi la domanda che giorno è?
-Che mato, ga bevù? Semo il 5 febraio
-Anno?
-1950 ovio, arivederci non go tempo de perder in monate.

15.16
E se provassi a staccare il caricabatterie? Ok provo.

Ok stiamo precipitando. Ora la lucina è rossa, ho di nuovo la barba e sono alto e magro, va tutto bene.
La mia vicina sembra un po’ invecchiata e si è fatta fuori tutto il pacchetto. Visto che devo morire proprio adesso, almeno leggo la posta e lancio un twitt di soccorso. 2985750853385634256902356 messaggi non letti. Come se non leggessi la mail da 50 anni. Non sarà mica che… guardiamo corriere.it

Venerdì, 5 Febbraio 2060. Corriere, il webmagazine della resistenza, non affiliato con la chiesa di Silvio Primo da Arcore.
Titolo principale: Berlusconi, pronta la riforma dell’istruzione
Dopo la cessione dell’Italia alla MullahOmar fast food, già Disney Botox Clinic, già stuzzicadenti Samurai LTD, già Fiat Ascensorazzi, il premier, gran visir, sua beltà e gioventù Silvio Berlusconi I° da Arcore, l’illuminato del Duomo dichiara: <<con il ricavato faremo la riforma della scuola. Le tette saranno rifatte il giorno della maturità come terza prova, e per la laurea tocco (di culo) e botox alle labbra per le dottoresse delluniversità del pensiero liberale.>> Sorride compiaciuta il ministro dell’istruzione Maria De Filippi, che ha già pronto il palinsesto della scuola 2060 stagione autunno/inverno:
Amici, rimpiazzerà le scuole secondarie
Uomini e Donne- Corteggiatori, rimpiazzerà le lauree triennali
Uomini e Donne – Tronisti, rimpiazzerà le specialistiche
Grande Fratello, questo il nome dell’esclusivo master del ministero di publitalia
E’ ancora sconosciuto il cast del corpo docente.

Bene, do una capocciata al caricabatterie, la lucina diventa rossa.

15.48
Quando mi rialzo non capisco dove sono. Sono tutto incriccato e in un luogo che rasenta i limiti dell’igiene. Ma sono in treno! Guardo il cellulare, la posta, quella che mangia i Tuc. Va tutto bene! La lucina ora è arancione. Non so se la cosa sia preoccupante. Sono quasi arrivato, la vocina del vagone mi rassicura. “Stiamo per arrivare alla stazione di Milano Centrale. Ui ar nau arraiving at Milano Centrale. Ricordiamo ai signori viaggiatori che stiamo cercando il colpevole del salto spaziotemporale che ha colpito il mondo nel pomeriggio. Nel frattempo, chi è convinto che sia il 1950 scenda a sinistra della carrozza e si diriga in tramvai verso il più vicino nosocomio, chi crede di essere nel 2060 è pregato di effettuare dal wifi del mignolo destro il download di “Milano Expo 2060, la guida alla città natia del premier, gran visir, sua beltà e gioventù Silvio Berlusconi I° da Arcore, l’illuminato del Duomo”

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